La campanella è suonata e tutti i docenti sono stati assegnati alle rispettive cattedre. C’è poi chi attende in graduatoria la chiamata, e chi invece nelle graduatorie non è segnato che tenta la sorte inviando le MAD. Appunto, graduatorie e MAD, due mondi che sembrerebbe impossibile far coesistere.
La circolare ministeriale avente per oggetto Anno scolastico 2021/2022 – Istruzioni e indicazioni operative in materia di supplenze al personale docente, educativo ed A.T.A. trasmissione DM n. 242 del 30.7.2021 è chiara:
“Le domande di messa a disposizione devono essere presentate esclusivamente dai docenti che non risultino iscritti in alcuna graduatoria provinciale e di istituto e possono essere presentate per una sola provincia da dichiarare espressamente nell’istanza”.
Naturalmente le basi del diritto ci vengono in soccorso: in mancanza di un’apposita legge la circolare ministeriale non crea una norma. Per questo motivo è consigliabile anche per gli iscritto in GPS di inviare le MAD. Anche perché sarebbe un paradosso vedere un docente con i requisiti per insegnare scavalcato da chi non è in possesso degli stessi requisiti.
Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011
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