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Scuola, Meloni rilancia la linea dura: «In arrivo tetto agli stranieri in classe e stop al burqa»

Nel giorno del raduno leghista di Pontida e della kermesse sovranista di Futuro Nazionale, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene alla festa dei giovani del suo partito, Gioventù Nazionale,

Scuola, Meloni rilancia la linea dura: «In arrivo tetto agli stranieri in classe e stop al burqa»
  • PublishedSettembre 21, 2026

Nel giorno del raduno leghista di Pontida e della kermesse sovranista di Futuro Nazionale, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni interviene alla festa dei giovani del suo partito, Gioventù Nazionale, e preannuncia un provvedimento di governo definito come una vera e propria «questione di civiltà».

Tra le misure in arrivo al Consiglio dei ministri figurano l’introduzione di un tetto massimo agli studenti stranieri nelle classi, l’obbligo di apprendimento della lingua italiana per i genitori di alunni con gravi difficoltà di inserimento e il divieto formale di indossare il velo integrale (burqa e niqab) all’interno degli istituti scolastici.

L’annuncio della premier: «Nessuno debba nascondersi»

Il discorso della premier si focalizza sui temi dell’istruzione e dell’integrazione, già al centro delle uscite estive del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. «Non esiste che in classe a sentirsi in un angolo siano bambini italiani perché sono diventati la minoranza», ha dichiarato Meloni dal palco.

Puntando il dito contro le violazioni della parità di genere, la presidente del Consiglio ha sottolineato che «a scuola si va a viso scoperto e in Italia nessuno, in nome di una vera o presunta tradizione, può decidere che una giovane donna debba nascondersi. La parità uomo-donna non è negoziabile».

Nel pacchetto di riforme annunciato figurano anche la ridenominazione in “licei” degli istituti tecnico-professionali e la rivendicazione sul Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) per le università, portato secondo la premier al record storico di 9,4 miliardi di euro.

Scontro aperto con le opposizioni e dibattito sul voto

L’uscita della premier ha incassato l’incondizionato sostegno della maggioranza — con il Generale Roberto Vannacci che ha parlato di «misure attese da anni» —, ma ha sollevato la dura reazione del centroincontrario e della sinistra.

Dalle fila del Partito Democratico, della Sinistra Italiana, di Italia Viva e di +Europa arrivano accuse di rincorsa alla destra radicale e pura propaganda. La segretaria dem Elly Schlein ha ricordato come per legge e via circolare esista già la soglia preferenziale del 30% per la presenza di alunni stranieri per classe, definendo la nuova proposta «irrealizzabile», così come sottolineato da diversi dirigenti scolastici. Schlein ha inoltre criticato i dati presentati dalla premier sui fondi per la scuola e l’università.

In vista della scadenza elettorale della legislatura, la premier ha infine rivolto un monito ai giovani di Gioventù Nazionale, mettendo in guardia dai rischi di disinformazione e interferenze esterne: «Vedremo all’opera gli strumenti di tutti coloro che in giro per il mondo non amano una democrazia solida e un’Italia forte. Non date per buono nulla di ciò che vedrete nell’imminenza del voto».

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011