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Firmata l’ipotesi di accorso sul FMOF: 847 milioni di euro per l’anno scolastico 2026/27

Fumata bianca a Viale Trastevere per le risorse destinate alla valorizzazione e al funzionamento delle scuole italiane. Nella tarda mattinata di ieri, martedì 22 settembre, presso la sede del Ministero

Firmata l’ipotesi di accorso sul FMOF: 847 milioni di euro per l’anno scolastico 2026/27
  • PublishedSettembre 23, 2026

Fumata bianca a Viale Trastevere per le risorse destinate alla valorizzazione e al funzionamento delle scuole italiane. Nella tarda mattinata di ieri, martedì 22 settembre, presso la sede del Ministero dell’Istruzione e del Merito, la delegazione di parte pubblica e i rappresentanti delle principali organizzazioni sindacali di categoria hanno sottoscritto l’Ipotesi di Contratto Collettivo Nazionale Integrativo (CCNI) relativo al Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF) per l’anno scolastico 2026/2027. L’accordo mantiene sostanzialmente inalterata l’impalcatura generale degli anni precedenti, ridistribuendo le risorse sui diversi istituti contrattuali e confermando una dotazione complessiva che ammonta a 847.360.000 euro (lordo Stato).

La mappa dei finanziamenti: dal FIS all’Agenda Sud

Il cuore finanziario dell’intesa risiede nel Fondo dell’Istituzione Scolastica (FIS), destinato a remunerare la produttività, i progetti didattici e la continuità operativa del personale, la cui dote complessiva per la valorizzazione supera i 690 milioni di euro. All’interno del contenitore generale, la quota principale di 559,5 milioni di euro è destinata al FIS vero e proprio e alla formazione, affiancata da 130,76 milioni dedicati alla valorizzazione del personale scolastico. Questa seconda voce viene distribuita sia in proporzione all’organico sia sulla base di specifici fattori di complessità, quali la presenza di alunni con disabilità, la quota di studenti stranieri, l’affollamento delle classi e l’ubicazione dei plessi in zone montane o piccole isole.

L’intesa canalizza poi risorse mirate verso esigenze organizzative e didattiche ben definite. Per le funzioni strumentali al PTOF sono stanziati 45,24 milioni di euro destinati ai docenti con compiti strategici, mentre agli incarichi specifici del personale ATA vanno 34,62 milioni di euro per retribuire mansioni di particolare responsabilità, l’assistenza agli alunni con disabilità e il primo soccorso. Circa 30 milioni di euro copriranno le ore eccedenti per la sostituzione dei colleghi assenti, mentre 20 milioni di euro rimangono riservati alla continuità didattica e alla valorizzazione dei docenti nelle aree a rischio spopolamento, povertà socio-economica e dispersione.

Il quadro degli interventi si completa con 17,15 milioni di euro dedicati all’educazione fisica e all’avviamento allo sport, 6 milioni destinati al progetto “Agenda Sud” per il contrasto alla dispersione scolastica nel Mezzogiorno, 3 milioni per la continuità didattica nelle piccole isole e oltre un milione di euro per l’indennità di disagio agli assistenti tecnici del primo ciclo che operano su più plessi. Tra le voci interne figurano inoltre circa 6,7 milioni di euro per l’adeguamento della quota variabile dell’indennità di direzione dei DSGA, oltre a stanziamenti ad hoc per convitti, educandati e scuole con sede nelle piccole isole.

Nodale la Dichiarazione Congiunta: in arrivo aumenti per i DSGA

Oltre ai numeri del riparto, l’elemento di novità politica più rilevante è rappresentato dalla dichiarazione congiunta allegata al contratto integrativo e firmata contestualmente da Ministero e parti sindacali, tra cui FLC CGIL, CISL FSUR, UIL Scuola RUA, SNALS-Confsal, Gilda-Unams e ANIEF.

Il documento impegna ufficialmente l’Amministrazione centrale ad avviare in tempi brevi un tavolo di confronto sulle risorse finanziarie generate dai risparmi di spesa derivanti dal piano di dimensionamento della rete scolastica previsto dal PNRR e regolato dalla Legge 197/2022. L’obiettivo dichiarato dalle sigle sindacali e recepito dal Ministero è quello di convogliare tali economie di gestione verso un consistente incremento dell’indennità di direzione destinata ai Funzionari EQ e ai DSGA, a ristoro del sensibile aumento della complessità organizzativa derivante dall’accorpamento degli istituti scolastici sul territorio nazionale. L’ipotesi di contratto passa ora alla fase dei controlli di rito e dell’iter di ratifica da parte degli organi di vigilanza economica prima della sottoscrizione definitiva.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011