Il ministro risponde alla famiglia finlandese che ha ritirato dalla scuola italiana i propri figli.
Hanno fatto rumore le parole riportate in una lettera, da parte di una famiglia finlandese, che aveva scelto la Sicilia come luogo in cui vivere ma poi fuggita a causa del sistema scolastico italiano. A loro dire, infatti, il metodo utilizzato nelle scuole nostrane non sarebbe soddisfacente. Troppo tempo sui banchi e insegnanti impreparati, tanto che uno dei loro due figli saprebbe l’inglese meglio del docente curriculare.
Un’aspra, e legittima, critica che ha portato un po’ tutta l’Italia a guardarsi allo specchio. Un po’ per accettare i difetti di una scuola non perfetta, un po’ per ribadire che comunque gli studenti italiani rimangono tra i più preparati d’Europa.
Parole che sono arrivate anche all’orecchio del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha replicato per le rime alla lettere della famiglia finlandese.
“La scuola italiana ha docenti e dirigenti di assoluto valore – spiega Valditara – e che con stipendi modesti svolgono un eccellente lavoro. Non generalizziamo giudizi estemporanei. Lavoriamo insieme per migliorare sempre più il nostro sistema scolastico, a iniziare dalla valorizzazione del ruolo dei docenti”.
“Lavoriamo insieme per migliorare il nostro sistema scolastico – aggiunge il ministro – , iniziando dalla valorizzazione del ruolo degli insegnanti”.
Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011
Via Roma 15
67039 Sulmona AQ
(+39) 0864 266403
scuolamag@sintab.it
© 2025 Sintab Srl