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Firma del Quirinale sul Decreto Scuola: stretta sui tetti per le classi multiculturali, stop ai volti coperti e sanzioni fino a 1.000 euro

Dopo sei giorni di limature tecniche e il via libera della Ragioneria generale dello Stato, è arrivata la firma del Presidente della Repubblica in calce al provvedimento approvato dal Consiglio

Firma del Quirinale sul Decreto Scuola: stretta sui tetti per le classi multiculturali, stop ai volti coperti e sanzioni fino a 1.000 euro
  • PublishedOttobre 1, 2026

Dopo sei giorni di limature tecniche e il via libera della Ragioneria generale dello Stato, è arrivata la firma del Presidente della Repubblica in calce al provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri. Il Decreto Scuola (Dl 170/2026), composto da 15 articoli e pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, entra ufficialmente in vigore e si appresta a iniziare il suo iter parlamentare al Senato per la conversione in legge.

Un testo che introduce novità sostanziali sull’organizzazione didattica e sulla gestione dell’integrazione negli istituti italiani, pur avendo visto cancellato all’ultimo minuto – a seguito dei rilievi contabili – il preannunciato “mini-fondo” destinato ai dipendenti del Ministero dell’Istruzione e del Merito (Mim).

Integrazione e lingua italiana: il tetto del 30% per gli alunni stranieri

Il cuore della riforma riguarda l’inclusione scolastica. A partire dall’anno scolastico 2027/2028 diventa strutturale per legge il tetto massimo del 30% di alunni stranieri per classe, con specifico riferimento a chi è nato all’estero e presenta carenze nella padronanza dell’italiano. La soglia potrà essere applicata già dal 2026/2027 per eventuali nuovi inserimenti in classi già formate, ove logisticamente possibile.

Il provvedimento fissa comunque paletti precisi ed esenzioni: saranno esclusi dal computo del limite gli studenti della scuola primaria con alle spalle almeno due anni di frequenza dell’infanzia, e gli alunni di medie e superiori che abbiano completato un triennio scolastico con relativa promozione.

Per sostenere gli istituti nella gestione degli sforamenti e potenziare l’apprendimento linguistico, il governo ha stanziato un pacchetto di risorse dedicate pari a 17,5 milioni di euro complessivi (3,4 milioni per il 2027 e 14,1 milioni per il 2028).

Sicurezza e decoro negli istituti: divieti e sanzioni

Tra le misure che promettono di far discutere figura la stretta sull’accesso agli edifici scolastici. Il decreto introduce il divieto assoluto di ingresso a volto travisato: stop formale a indumenti e accessori come burqa, niqab e caschi che impediscano l’identificazione personale.

Parallelamente, la norma punta sul coinvolgimento delle famiglie, prevedendo corsi di lingua italiana presso i Cpia (Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti) destinati ai genitori degli studenti che registrino gravi lacune linguistiche.

In entrambi i casi, l’esecutivo ha previsto un braccio di ferro sanzionatorio: per i trasgressori sono fissate multe da 200 a 1.000 euro. La palla passa ora a Palazzo Madama per il dibattito emendativo e la stabilizzazione delle norme.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011