Troppi buchi da riempire: previste 150.000 supplenze nel prossimo anno scolastico

Carenza di docenti soprattutto nel Nord Italia. Migliaia di cattedre da dover riempire.

Non sono bastati i concorsi, ordinari e straordinari, né tantomeno le oltre 94 mila cattedre autorizzate dal MEF per colmare i buchi presenti nelle scuole italiane. Pochi docenti a tempo indeterminato a disposizione e un esercito di precari pronti a tornare in aula. Secondo le stime sindacali, infatti, saranno 150.000 i contratti a tempo determinato che verranno firmati quest’anno, di cui circa la metà sul sostegno. 

Infatti, su le circa 95mila cattedre autorizzate dal MEF, si prevedono circa 40-50 mila assunzioni, la metà circa. I motivi? Diversi. Mancano, soprattutto, i candidati nel Nord Italia. A ciò si aggiunge il fatto che in molte regioni non sono ancora state pubblicate le graduatorie di merito. C’è poi il caso dei tantissimi bocciati nelle procedure concorsuali ordinarie, che ha lasciato a piedi centinai di aspiranti docenti, e vuote altrettante cattedre. Il numero dei contratti determinati, comunque, sarà inferiore rispetto a quello dello scorso anno, ma solo perché sarà assente l’organico Covid.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011