Maggiori diritti allo studio e benessere e sostegno psicologico. Sono alcuni dei cinque pilastri della prossima manifestazione.
Torno gli scioperi studenteschi legati alla protesta contro l’alternanza scuola-lavoro. Il prossimo 18 novembre, infatti, gli studenti manifesteranno davanti al Ministero dell’Istruzione. A comunicarlo è l’Unione degli studenti, che questa mattina ha presentato il proprio manifesto davanti al ministero dell’Istruzione a Roma per lanciare la mobilitazione del 18 novembre.
L’iniziativa è appoggiata dall’Uds, Link coordinamento Universitario, Rete della Conoscenza, Action Aid, FIOM, FLC, Legambiente, Libera contro le mafie e Non Una Di Meno.
L’associazione richiede una legge nazionale sul diritto allo studio; la nascita del reddito di formazione e, inoltre, più sicurezza nell’alternanza scuola-lavoro, che negli ultimi anni ha visto tristi scomparse tra i giovani.
In tutto sono cinque i pilastri su cui si dovrà reggere l’istruzione nel prossimo governo, a detta dell’Uds: Più diritti, stop al Pcto, benessere psicologico, più rappresentanza e diritto all studio.
Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011
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