Il problema dell’emergenza energetica potrebbe essere risolto tra i banchi. Il presidente dell’Associazione Nazionale Presidi ne ha discusso con il ministro Patrizio Bianchi.
Lo studio per creare energia. Fondamentalmente è questa la base sulla quale si struttura l’ultima idea del presidente dell’ANP Antonello Giannelli. Far diventare le scuole vere e proprie centrali elettriche diffuse per ovviare a un problema verso il quale l’Italia sta andando incontro.
“Abbiamo ora di fronte una nuova emergenza, quella energetica – spiega Giannelli – E la scuola, ancora una volta, può fare molto. Con i fondi del PNRR gli enti locali potrebbero installare pannelli solari fotovoltaici sui solai di ogni edificio scolastico, realizzando di fatto una vera e propria centrale elettrica diffusa senza precedenti. Le scuole diventerebbero così un esempio concreto di transizione ecologica e sosterrebbero il Paese oltre che essere un’opportunità educativa per studenti, alunni e famiglie”.
“Se fossero coinvolti tutti gli edifici scolastici presenti nel nostro Paese – continua Giannelli – si potrebbe creare energia più o meno come una centrale di media potenza. Il tempo non è molto perché abbiamo pochi mesi davanti a noi prima del prossimo inverno. Se la politica cogliesse subito questa opportunità sarebbe un segnale edificante di progresso civico, di consapevolezza e di determinazione”.
Il presidente della Anp ne ha già discusso con il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi. Ora la palla passa a lui per decidere se dalla cultura si potrà anche ricavare energia.
Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011
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