Recita a scuola senza simboli religiosi. Scoppia la polemica in Molise

Il parroco del paese: “Scelta discutibile”. Risponde la preside: “Includiamo tutti senza escludere nessuno”.

Natale, tempo di regali ma anche di rappresentazioni teatrali curate dalle scuole. Non è raro, infatti, che nell’ultimo periodo dell’anno solare vengano portate sulle scene, da parte delle scolaresche, delle recite natalizie curate durante l’autunno da studenti e membri del corpo insegnanti. Un modo per avvicinare i più giovani al teatro e riunire tutti i protagonisti del mondo scolastico.

Capita, a volte, che però le rappresentazioni teatrali portino con loro polemiche e critiche. Un esempio, legato in questo caso ai simboli di culto, viene direttamente dal Molise. In una scuola elementare di Belmonte del Sannio, in provincia di Isernia, si è deciso di eliminare i simboli e i riferimenti alla cultura cristiana. Eliminati tutti i riferimenti, anche quelli legati alla Natività.

Una scelta commentata, e criticata, dal parroco della città, il quale l’ha etichettata come “discutibile” in un post pubblicato sul proprio profilo Facebook

Una scelta presa per rispettare i cinque bambini di fede musulmana che frequentano l’istituto.  “La scuola educa alla presenza di più valori – ha spiegato la dirigente dell’istituto – rispettare tutti senza escludere nessuno“.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011