Svariate scuole romane occupate. Ipotesi rientri pomeridiani per recuperare i giorni sul calendario scolastico.
Proseguono le occupazioni autunnali all’interno degli istituti scolastici italiani. In particolar modo, la città di Roma sta vivendo un periodo effervescente in termini di mobilitazioni studentesche. Basti pensare che negli ultimi giorni sono 8 le scuole occupate dagli studenti, con le lezioni paralizzate e l’intero calendario didattico andato completamente in tilt. Giorni persi, a livello ministeriale, che andranno recuperati. In un modo o nell’altro.
Il dirigente dell’Usr Lazio, Rocco Pinneri, da quanto si legge su Italia Oggi, fa sapere che se gli studenti perderanno troppi giorni di lezione per le occupazioni, dovranno recuperarli perché l’anno scolastico per legge è valido con un minimo di 200 giorni di lezioni obbligatorie o meglio la frequenza di almeno 3/4 dell’orario annuale. Sotto tale soglia scatta il recupero.
Per questo motivo le scuole potrebbero rimanere aperte durante i ponti, nonostante siano già stati stabiliti dal calendario scolastico. Un’altra ipotesi è l’apertura prolungata, oltre la data di chiusura fissata per inizio giugno. L’ultima idea sarebbe quella dei rientri pomeridiani, ma qui si palesa il problema del reperimento e pagamento di docenti e personale Ata.
Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011
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