Anche i precari potranno beneficiare dell’indennità.
Il Decreto Aiuti ter introdurrà anche un bonus una tantum del valore di 150 euro a cui potranno ambire anche gli insegnanti e il personale ATA. Infatti il bonus è previsto per i lavoratori dipendenti, nei quali rientrano anche tutti i profili del mondo scuola. Tra i requisiti è prevista la retribuzione imponibile a novembre fino a 1.538 euro.
L’indennità arriverà in via automatica nella busta paga di novembre, previa la dichiarazione di non esser percettore di altre prestazioni incompatibili. L’indennità spetta una sola volta, non è cedibile, né sequestrabile, né pignorabile e non costituisce reddito ai fini fiscali e previdenziali.
Potranno accedere al bonus anche i precari, e questa è la vera novità. Dopo la battaglia per il bonus 200 euro previsto del Decreto Aiuti bis, che aveva momentaneamente tagliato fuori una buona fetta dei precari, ecco che questa volta l’indennità sarà riconosciuta anche a loro.
L’Inps erogherà il contributo di 150 euro anche ai lavoratori stagionali, a tempo determinato e intermittenti che, nel 2021, abbiano svolto la prestazione per almeno 50 giornate, dunque potrebbero rientrare anche i precari (compresi quelli della scuola), così come già è stato per il bonus 200 euro. Il bonus spetterebbe anche ai percettori di NASpI o DIS-COLL che siano titolari di questi trattamenti a novembre.
A differenza del bonus 200 euro, il tetto del reddito si abbassa da 35mila a 20mila euro.
Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011
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