Il dirigente scolastico: “Un problema gestito attraverso un processo democratico”.
In un liceo di Ravenna, l’artistico Nervi-Severini, arriva il congedo mestruale. Le studentesse che soffrono di disturbi mestruali certificati potranno usufruire di due giorni di assenza al mese senza che questi incidano sul monte ore massimo di assenze consentite per la validità dell’anno scolastico. Lo ha deciso il consiglio di Istituto accogliendo con dieci voti favorevoli e tre contrari una proposta delle rappresentanti degli studenti.
“La promozione delle competenze di cittadinanza, che costituisce uno degli obiettivi formativi delle scuole, passa anche attraverso il recepimento delle legittime istanze degli studenti messi nelle condizioni di appurare come i problemi possano essere gestiti attraverso un processo democratico che si realizza all’interno degli organi collegiali“, afferma il dirigente scolastico Gianluca Dradi.
“La proposta – prosegue Dradi – è arrivata in consiglio scolastico da quattro ragazze, rappresentanti di un istituto in cui le femmine sono il 70%. Le rappresentanti avevano raccolto le testimonianze di 16 compagne particolarmente afflitte in quei giorni, nonché portato l’esempio spagnolo, dove per legge le donne posso stare a casa dal lavoro, se i dolori sono insostenibili. In Italia è stata presentata una proposta in parlamento, ma non è mai stata approvata”.
Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011
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