Il ministro si appella alle scuole: “Partite dalla Costituzione per parlare delle vicende ucraine”.
I venti di guerra purtroppo spirano sull’Europa. L’istruzione, lo studio e la lettura sono le armi per far capire che la via della diplomazia è quella giusta, ripudiando qualsiasi conflitto bellico. Ecco perché la scuola è il miglior posto nel quale costruire un futuro di serenità e dialogo per la risoluzione dei problemi.
Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, alla luce dei gravi eventi che stanno accadendo in Ucraina, ha chiesto al mondo scuola di focalizzarsi sull’articolo 11 della Costituzione italiana. ”La scuola italiana è fondata sulla nostra Costituzione e alla base della nostra Costituzione c’è la pace, che è un valore irrinunciabile – dichiara il Ministro -. Le nostre scuole da sempre mettono al centro del percorso educativo questi temi e, responsabilmente, educano le nostre ragazze e i nostri ragazzi a una cittadinanza consapevole e al rifiuto della guerra. Sia la Pace il tema della nostra riflessione comune e del nostro ‘essere scuola’ insieme”.
Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011
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