Anquap punta il dito contro il ministro: “Che fine ha fatto il rinnovo contrattuale dell’Istruzione e la Ricerca?”.
Un comunicato stampa vulcanico quello partorito da Giorgio Germani, presidente dell’Associazione Nazionale Quadri delle Pubbliche Amministrazioni. Al centro di esso il rinnovo del contratto per il comparto Istruzione e Ricerca, finito nel dimenticatoio.
“Che fine ha fatto il rinnovo contrattuale dell’Istruzione e la Ricerca? – scrive Germani – E’ scaduto da 38 mesi e il nuovo, che sarebbe già scaduto da due, non è ancora in pista. Questo ritardo, ingiustificato e ingiustificabile, è solo colpa del Ministro. L’Aran non è nelle condizioni di aprire le trattative con i sindacati, perché a oggi, non ha ancora ricevuto l’atto di indirizzo previsto per legge. Tutto questo è inaccettabile, calpesta i diritti di oltre un milione di dipendenti pubblici e dimostra l’inconsistenza e l’inadeguatezza di chi governa e gestisce il dicastero di viale Trastevere. Se il Ministro c’è, batta un colpo”.
Bianchi ha incontrato lo scorso mese le organizzazioni sindacali per l’atto di indirizzo propedeutico al rinnovo contrattuale. Dopo 30 giorni non si hanno notizie di trattative sull’Aran. Il problema sarebbe da rintracciare nelle risorse a disposizione, che restano insufficienti per le organizzazioni sindacali.
Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011
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