Personale ATA, il nodo organici al tavolo del Ministero: assunzioni al 99%, ma resta l’ombra dei posti in deroga
Un quadro fatto di luci e ombre, dove l’alta percentuale di copertura delle assunzioni a tempo indeterminato si scontra con la cronicizzata carenza di personale di ruolo e con una

Un quadro fatto di luci e ombre, dove l’alta percentuale di copertura delle assunzioni a tempo indeterminato si scontra con la cronicizzata carenza di personale di ruolo e con una gestione del precariato che necessita di riforme strutturali. È quanto emerso nel corso del tavolo tecnico tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e le organizzazioni sindacali, svoltosi il 27 ottobre 2026, dedicato alle operazioni di avvio dell’anno scolastico 2026/2027 per il personale Amministrativo, Tecnico e Ausiliario (ATA).
I numeri delle assunzioni e delle graduatorie 24 mesi
L’Amministrazione ha illustrato la fotografia aggiornata delle graduatorie permanenti (24 mesi), che hanno visto la presentazione di ben 63.277 domande. A far la parte del leone sono i collaboratori scolastici (47.189 istanze), seguiti dagli assistenti amministrativi (10.901) e dai tecnici (4.245), oltre ai profili specifici come operatori agricoli, cuochi, guardarobieri e infermieri.
Sul fronte delle immissioni in ruolo per l’anno scolastico in corso, il Ministero registra un tasso di copertura quasi totale: si è raggiunto il 99,49% del contingente autorizzato, con 12.160 assunzioni realizzate su 12.222 posti disponibili. Per i profili ATA tradizionali la percentuale sale al 99,66% (11.856 nomine), mentre per l’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione (ex DSGA) le coperture si sono fermate al 93,25% (304 nomine su 326 disponibili). Per questi ultimi, gli sblocchi attesi per gli idonei e lo scorrimento delle graduatorie dovrebbero entrare a regime dal 2027/2028, grazie all’attuazione del decreto-legge n. 170/2026.
L’incognita del nuovo “Operatore scolastico”
Tra i dossier caldi in vista dell’imminente rinnovo delle graduatorie di terza fascia c’è l’accesso alle nuove figure professionali previste dall’ultimo contratto collettivo nazionale. A rimanere al palo è in particolare il profilo dell’operatore scolastico: l’istituzione del relativo organico è infatti ancora ferma al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF). Senza una dote finanziaria definita dal MEF, il nuovo profilo rischia di rimanere soltanto una carta scritta, privo della possibilità di essere concretamente reclutato nelle scuole.
La spinta della UIL Scuola: “Basta deroghe, servono posti stabili”
Particolarmente duro l’intervento della UIL Scuola, che ha posto l’accento sul ricorso ormai “strutturale” ai posti in deroga concessi annualmente dagli Uffici Scolastici Regionali per tamponare l’insufficienza dell’organico di diritto.
Il sindacato ha sollecitato al Ministero un’operazione trasparenza per conoscere il numero esatto dei posti vacanti e delle supplenze annuali effettivamente assegnate. “Non è più accettabile che le esigenze ordinarie e permanenti delle scuole continuino a essere affrontate con strumenti straordinari”, lamenta la sigla, che ha sollecitato anche una revisione complessiva del Regolamento delle supplenze ATA, ormai obsoleto dopo quasi tre decenni di applicazione. Il Ministero ha preso tempo, riservandosi di inviare i dati richiesti nei prossimi giorni.
Posizioni economiche: un’Italia che viaggia a tre velocità
Infine, preoccupa la forte disomogeneità sul territorio nazionale per l’attribuzione delle posizioni economiche, necessarie alla valorizzazione stipendiale del personale. La UIL ha denunciato il rinvio o il ritardo degli incontri di informativa sindacale in diversi Uffici Scolastici Regionali, tanto da spingere il Ministero ad inviare una circolare di sollecito ai direttori generali.
Si addensa inoltre il rischio che, a causa di rigidi meccanismi di compensazione e della carenza di candidati in alcune graduatorie, una fetta delle risorse stanziate per i lavoratori ATA rimanga clamorosamente inutilizzata. Una “beffa” finanziaria che i rappresentanti dei lavoratori chiedono di sbloccare con urgenza.