Dai Sindacati

Stipendi bassi e aggressioni ai docenti

Stipendi bassi e aggressioni ai docenti: Gilda Scuola alza la voce È una situazione estenuante per i docenti italiani, e non solo sul piano della retribuzione. Tra ritardi nell’accreditamento dello

Stipendi bassi e aggressioni ai docenti
  • PublishedDicembre 6, 2023

Stipendi bassi e aggressioni ai docenti: Gilda Scuola alza la voce

È una situazione estenuante per i docenti italiani, e non solo sul piano della retribuzione. Tra ritardi nell’accreditamento dello stipendio, salari bassi e recenti notizie di cronaca di aggressioni a scuola, la vita degli insegnanti è sempre più sotto stress. Ad alzare la voce è Gilda Scuola per bocca del Coordinatore Insegnanti, Rino Di Meglio.

Gli stipendi

“Gli stipendi degli insegnanti italiani sono sempre più bassi rispetto al resto del mondo sviluppato – È il commento di Rino Di Meglio – è uno tra i problemi storici di questo Paese che conferma, ancora una volta, la triste posizione dei docenti italiani”. Lo studio è inserito in un’indagine del 57esimo Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese 2023, con riferimento agli stipendi del comparto docenti della scuola secondaria di secondo grado. “I dati confermano – afferma Di Meglio – in base a statistiche anche benevole, che il potere d’acquisto degli stipendi è calato oltre il 10 percento. Se consideriamo la legge di bilancio che in questi mesi si sta discutendo per il triennio contrattuale 2022-2024, che prevede un aumento medio del 6 percento per il pubblico impiego, ci rendiamo conto che invece di migliorare, la situazione degli insegnanti italiani, in realtà, andrà a peggiorare”.

“Per fortuna – conclude Di Meglio – gran parte della categoria, nonostante la scarsa considerazione dei vari governi, continua a svolgere il proprio compito con passione ed entusiasmo”.

Le aggressioni

“Purtroppo non è una novità, quella di Carpi è l’ennesima aggressione ai danni di un docente e il Gilda Insegnanti è in prima linea per fronteggiare questi fenomeni che purtroppo si stanno moltiplicando – spiega Di Meglio -. Abbiamo avuto un primo accoglimento dal Ministero dell’Istruzione – ha aggiunto Di Meglio – tuttavia ancora occorrono ulteriori provvedimenti per garantire la sicurezza nelle scuole. In questi anni il rispetto verso le istituzioni pubbliche è crollato e bisogna attuare un’opera di sensibilizzazione per ridare autorità e autorevolezza al ruolo degli insegnanti”.

“E’ un bene che se ne parli – ha concluso Di Meglio – e che l’informazione porti alla luce tutto ciò, per far sì che gli insegnanti non siano lasciati soli e che la scuola non si trasformi in un luogo dove sfogare le criticità di una società sempre più violenta”.


Scuolawebinar è il portale della SINTAB Srl, ente accreditato dal MIM per la formazione del personale della scuola. Offriamo corsi di formazione di alta qualità tenuti da formatori esperti nelle diverse discipline.

Scuolawebinar.it

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011