Inutili le procedure concorsuali. Fallisce anche la Buona Scuola. Il quadro assunzioni è critico.
Le assunzioni nel mondo scuola italiano scarseggiano. Il quadro critico di questa situazione viene rivelato da Il Sole 24 Ore, che delinea una situazione che da anni affligge il comparto scuola e che, nonostante le procedure concorsuali degli ultimi due anni, non trova soluzione andando sempre più a peggiorare.
Durante l’anno scolastico 2021/22 il numero di contratti a tempo determinato è arrivato a toccare la cifra di 225mila, su un totale di circa 900mila posti di docente assegnati. Il tasso di precarietà nella scuola italiana ha raggiunto quindi il 25%. In pratica un docente su quattro che va in aula non è stabilizzato. Senza contare tutti coloro iscritti in graduatoria che non riescono a strappare nemmeno una supplenza durante l’anno.
Fallimentare anche il piano “Buona Scuola” attuato nel 2015 dal Governo Renzi. Basti pensare che nell’anno scolastico 2015/16 i posti complessivamente assegnati a docenti con contratto a tempo determinato sono più che raddoppiati nell’arco degli ultimi sette anni.
Dai 100.277 posti del 2015/16 infatti si è passati l’anno dopo a 125.832 per continuare in un crescendo continuo fino ad arrivare ai 224.958 del 2021-22, cioè un più 224%. In proiezione, per il prossimo anno scolastico, si rischia di avere il record di 240.000 contratti a tempo determinato.
Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011
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