La sentenza prevista per settembre.
Avrebbe gonfiato il proprio voto di laurea per ottenere più facilmente la supplenza. E’ questa l’accusa mossa a un docente di una scuola di Ravenna, finito a processo per falso. L’uomo, da quanto riporta l’Ansa, avrebbe ritoccato il suo voto di laurea, aumentandolo, e scavalcando ben 30 colleghi nelle graduatorie per l’assegnazione delle supplenze.
La scoperta è stata fatta dal dirigente scolastico, ascoltato in Tribunale in qualità di testimone. Il preside ha riferito di aver notato la differenza tra il voto di laurea dichiarato dal docente (103), e quello effettivo (83) riportato dall’Università Federico II di Napoli. La scoperta è stata fatta controllando le autocertificazioni attestate dall’imputato per l’inserimento nelle graduatorie scolastiche tra l’agosto e l’ottobre 2020.
L’imputato avrebbe però spiegato di non essere mai stato bravo nelle procedure informatiche tramite le quali si doveva presentare domanda e di avere per questo chiesto di farlo a un collega. Il collega aveva riferito di essersi effettivamente confuso, mentre l’imputato era stato licenziato. La sentenza è attesa a settembre.
Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011
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