Scuola e crisi energetica, ipotesi Dad: Valditara frena
Nel pieno della pianificazione delle nuove misure per affrontare una possibile crisi energetica, torna a far discutere l’ipotesi di un ritorno alla didattica a distanza nelle scuole italiane. Uno scenario
Nel pieno della pianificazione delle nuove misure per affrontare una possibile crisi energetica, torna a far discutere l’ipotesi di un ritorno alla didattica a distanza nelle scuole italiane. Uno scenario che, almeno per ora, resta remoto e non trova conferme ufficiali dal Ministero dell’Istruzione.
A sollevare il tema è stata l’Associazione Nazionale Insegnanti e Formatori (Anief), che ha inserito la Dad tra le possibili opzioni nel caso in cui la situazione energetica dovesse aggravarsi nelle prossime settimane. In particolare, le preoccupazioni sono legate alle difficoltà nel transito delle forniture attraverso lo Stretto di Hormuz, un nodo strategico per l’approvvigionamento globale.
Secondo quanto emerso, entro il mese di maggio il Governo potrebbe attivare un pacchetto di misure finalizzate a contenere la domanda di energia. Tra queste, figurano interventi di razionalizzazione dei consumi e un possibile ampliamento dello smart working per i dipendenti pubblici.
In questo contesto si inserisce la proposta avanzata da Marcello Pacifico, presidente dell’Anief, che ha ipotizzato un eventuale ritorno alla didattica a distanza come misura conseguente a un peggioramento della crisi. “L’aumento dei costi energetici e dei carburanti potrebbe spingere l’inflazione a livelli molto elevati entro giugno”, ha dichiarato, sottolineando come il Governo potrebbe essere costretto a valutare interventi straordinari per contenere il costo della vita.
Pacifico ha tuttavia precisato che la scuola dovrebbe rappresentare “l’ultima realtà a chiudere”, pur ammettendo che un’eventuale escalation del conflitto in Medio Oriente potrebbe avere ripercussioni anche sul sistema educativo.
L’ipotesi della Dad, ha aggiunto, non sarebbe una misura isolata: in diversi Paesi, infatti, si starebbero già adottando strategie simili, come la riduzione dei giorni lavorativi, per fronteggiare l’emergenza energetica.
Dal Ministero dell’Istruzione, però, arriva una netta smentita. Il ministro Giuseppe Valditara ha escluso categoricamente il ritorno alla didattica a distanza nel breve periodo: “Non è contemplata in questo ultimo scorcio di anno scolastico”, fanno sapere fonti ministeriali.
Per il momento, dunque, nessun cambiamento all’orizzonte per studenti e insegnanti. Ma il tema resta sul tavolo, legato all’evoluzione di una crisi energetica che potrebbe influenzare non solo l’economia, ma anche l’organizzazione della vita quotidiana del Paese.