Proteste, occupati altri tre licei a Roma
Non si ferma la protesta negli istituti superiori della Capitale. Nella mattinata di oggi la mobilitazione studentesca ha registrato un’ulteriore accelerazione con nuove occupazioni a Centocelle e Ostiense, trasformando le

Non si ferma la protesta negli istituti superiori della Capitale. Nella mattinata di oggi la mobilitazione studentesca ha registrato un’ulteriore accelerazione con nuove occupazioni a Centocelle e Ostiense, trasformando le aule in vere e proprie roccaforti di contestazione.
Blitz a Centocelle: occupata la sede centrale e la succursale dell’Ambrosoli
A Centocelle scatta il blitz all’Istituto Superiore “Ambrosoli” di viale della Primavera 207. Gli studenti hanno preso il controllo sia della sede centrale che della succursale dell’istituto. A dare notizia dell’azione è la sigla studentesca Osa Roma, denunciando lo stato di degrado delle strutture e puntando il dito contro le politiche dell’esecutivo: «Non ne possiamo più di scuole che cadono a pezzi mentre il governo continua a investire soldi nell’industria bellica».
All’interno della succursale è stata convocata un’assemblea straordinaria che ha visto la partecipazione di centinaia di ragazzi. Al centro del dibattito non ci sono solo i problemi strutturali degli edifici scolastici, ma anche temi di attualità economica e politica, come l’incapacità del sistema d’istruzione di offrire concrete prospettive di futuro e il peso del carovita.
Ostiense, altissima tensione al Cine TV Rossellini
Situazione ad alta tensione anche al Cine TV “Rossellini” di via Libetta, nel quartiere Ostiense. Dopo lo sciopero e l’assemblea dello scorso 13 ottobre, in mattinata è scattata ufficialmente l’occupazione. Secondo quanto diffuso sui canali social di Osa Roma, le forze dell’ordine avrebbero tentato uno sgombero della struttura nelle prime ore della mobilitazione.
I video pubblicati dagli studenti su Instagram testimoniano momenti di forte concitazione dall’interno dell’edificio: si vedono barricate improvvisate erette all’ingresso con banchi e sedie per impedire l’accesso, mentre nell’atrio si intravedono giovani incappucciati tra le fiamme e il fumo dei fumogeni. Gli occupanti hanno ribadito la fermissima intenzione di voler resistere e mantenere il presidio nell’istituto