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Riforma degli Istituti Tecnici, esplode la protesta della Flc Cgil: “Attacco alla scuola pubblica, pronti allo sciopero”

È uno scontro aperto quello tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il sindacato della scuola. Oggetto del contendere è la riforma degli istituti tecnici e, in particolare, le

Riforma degli Istituti Tecnici, esplode la protesta della Flc Cgil: “Attacco alla scuola pubblica, pronti allo sciopero”
  • PublishedSettembre 5, 2026

È uno scontro aperto quello tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito e il sindacato della scuola. Oggetto del contendere è la riforma degli istituti tecnici e, in particolare, le ultime direttive contenute nel documento ministeriale “Primi orientamenti per la progettazione curricolare”. Un testo che, secondo la Flc Cgil, smentirebbe apertamente i punti d’intesa e le rassicurazioni che la viale Trastevere aveva fornito alle organizzazioni sindacali soltanto due mesi fa, nell’incontro dell’8 luglio.

«Tradite le promesse sull’orario e sui posti di lavoro»

«Il testo va in direzione opposta a quanto concordato, azzerando ogni prospettiva di revisione del curricolo e negando il ripristino delle ore sottratte dal Dl 144/2022», accusa duramente il sindacato in una nota ufficiale. Sotto la lente della protesta ci sono soprattutto le quote di autonomia oraria, che nelle intenzioni originarie avrebbero dovuto consentire di reintegrare il monte ore delle singole discipline. L’obiettivo era evitare il rischio di sovrannumerarietà e la conseguente perdita di posto per il personale docente, una tutela che secondo la Flc Cgil viene ora del tutto meno.

«Istituti ridotti a centri di addestramento per le imprese»

La critica del sindacato di categoria va però ben oltre l’aspetto contrattuale e investe direttamente la natura pedagogica e la missione costituzionale dell’istruzione tecnica. Concetti come “co-progettazione”, “autonomia” e “flessibilità territoriale” nasconderebbero, secondo la nota, un disegno preciso: lo smantellamento dell’identità nazionale della scuola.

«Si frammenta il biennio unitario e si trasformano gli istituti in ‘Hub di innovazione’ al servizio dei bacini produttivi di riferimento», attacca la Flc. «Viene così mortificata la funzione formativa della scuola e vengono precarizzati i percorsi didattici degli studenti. È in atto un attacco diretto alla funzione democratica della scuola pubblica, alla qualità della didattica e ai diritti di lavoratori e studenti. Non accetteremo che gli istituti tecnici siano ridotti a centri di addestramento per le imprese».

Scatta la mobilitazione: dal 15 settembre assemblee e sciopero

La risposta del sindacato non si farà attendere. Per contrastare l’applicazione dei nuovi orientamenti e pretendere il rispetto degli accordi estivi, la Flc Cgil ha annunciato l’avvio di una grande campagna di mobilitazione nazionale.

Dal 15 settembre al 15 ottobre si terrà una fitta serie di assemblee in tutti gli Istituti Tecnici del Paese. Sarà il primo passo di una protestare destinata ad alzare i toni: il sindacato ha già preannunciato di voler mettere in campo ogni forma di lotta, a partire dallo sciopero di tutte le attività aggiuntive da parte del personale scolastico.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011