Insegnanti

Scuola, assunzioni in ruolo all’80%: migliorano i posti comuni, ma resta il nodo sostegno al Nord

In attesa dei dati ufficiali del Ministero dell’Istruzione, l’Ufficio Sindacale della CISL Scuola ha pubblicato un’elaborazione dettagliata sulle assunzioni del personale docente per l’anno scolastico 2026/27. Il quadro tracciato sulla

Scuola, assunzioni in ruolo all’80%: migliorano i posti comuni, ma resta il nodo sostegno al Nord
  • PublishedSettembre 5, 2026

In attesa dei dati ufficiali del Ministero dell’Istruzione, l’Ufficio Sindacale della CISL Scuola ha pubblicato un’elaborazione dettagliata sulle assunzioni del personale docente per l’anno scolastico 2026/27. Il quadro tracciato sulla base dei dati territoriali mostra un netto miglioramento rispetto all’anno precedente, pur evidenziando criticità strutturali sulle cattedre di sostegno e alcune anomalie nel numero complessivo dei posti resi disponibili.

Il quadro generale: coperte oltre 36mila cattedre

Stando al report della CISL Scuola, le nomine effettuate dagli Uffici Scolastici Regionali (USR) sono state complessivamente 36.176, pari all’80,46% dei posti messi a bando. Si tratta di una crescita significativa rispetto al recente passato, quando circa il 30% dei posti disponibili per le immissioni in ruolo rimase scoperto.

Il dato positivo è trainato dai posti comuni, dove la copertura ha raggiunto l’83,53% (28.533 assunti su 34.158 posti disponibili). Più complessa, invece, la situazione sul sostegno, dove la percentuale di copertura si arresta al 70,74% (7.643 assunti su 10.804 posti). A pesare è soprattutto la cronica carenza di aspiranti in possesso del titolo di specializzazione richiesto, un fenomeno particolarmente marcato nel settore della scuola dell’infanzia e primaria.

Il giallo dei 1.680 posti mancanti

Un primo elemento di discussione riguarda il numero totale dei posti messi a disposizione dagli Uffici Regionali. Rispetto al contingente complessivo di 46.642 immissioni autorizzate dal Ministero, i posti resi effettivamente disponibili dagli USR sono stati 44.962, ovvero 1.680 in meno.

Dalla CISL Scuola fanno notare che tale scostamento è spiegabile solo in parte con la necessità di compensare eventuali situazioni di soprannumero sul territorio e che un chiarimento definitivo potrà giungere soltanto con il riscontro dei dati ministeriali ufficiali. I dati elaborati, viene inoltre precisato, non includono le assunzioni degli insegnanti di religione, che seguono canali distinti e non rientravano nel contingente autorizzato.

Geografia dei ruoli: Campania al 100%, Lombardia maglia nera sul sostegno

L’analisi regionale delinea un’Italia a due velocità, con il Mezzogiorno che registra tassi di copertura vicini o pari al 100% e il Settentrione che fatica a coprire i posti, specialmente sul sostegno.

  • I virtuosi: La Campania conquista il primato assoluto coprendo il 100% dei posti resi disponibili, sia comuni che di sostegno, con 2.721 assunzioni totali. Risultati eccellenti si registrano anche in Sicilia (99,80% totale), Emilia Romagna (98,62%), Umbria (95,95%) e Calabria (94,49%).
  • Le criticità al Nord: In Lombardia, la regione con il contingente più ampio (12.014 posti totali), sono state effettuate 7.159 assunzioni, fermandosi a una percentuale complessiva del 59,59%. Il record negativo della regione riguarda proprio il sostegno, dove è stato coperto meno della metà dei posti disponibili (il 48,65%, con sole 2.088 nomine su 4.292 posti).
  • Le altre regioni: Faticano sul fronte del sostegno anche la Liguria (60,71% sul sostegno e 66,00% totale), il Friuli Venezia Giulia (68,58% totale), la Sardegna (71,23% totale) e il Veneto (75,19% totale). Sul versante opposto, diverse regioni dell’Italia centrale e meridionale — tra cui Basilicata, Calabria, Lazio, Molise, Puglia e Toscana — hanno raggiunto la copertura totale (100%) sui posti di sostegno resi disponibili.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011