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Raffica di ritardi sui compensi al personale scolastico: la UIL Scuola torna ad incalzare il Ministero sul fondo FMOF

Si accende lo scontro sui pagamenti destinati ai lavoratori del comparto istruzione. La UIL Scuola è tornata a sollecitare ufficialmente il Ministero dell’Istruzione e del Merito in merito al mancato

Raffica di ritardi sui compensi al personale scolastico: la UIL Scuola torna ad incalzare il Ministero sul fondo FMOF
  • PublishedAgosto 25, 2026

Si accende lo scontro sui pagamenti destinati ai lavoratori del comparto istruzione. La UIL Scuola è tornata a sollecitare ufficialmente il Ministero dell’Istruzione e del Merito in merito al mancato completamento dell’accreditamento delle risorse del Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (FMOF) spettanti agli istituti scolastici.

Nonostante le ripetute segnalazioni inviate nelle scorse settimane, le somme trasferite alle scuole risultano tuttora parziali. Dai bilanci degli istituti mancano infatti le risorse integrative previste e stanziate con la nota ministeriale del 5 dicembre 2025.

Rischio slittamento per i pagamenti e responsabilità sulle scuole

L’assenza dei fondi completi sta creando una forte paralisi gestionale. Senza la totalità delle risorse, le segreterie scolastiche rischiano di non poter rispettare la scadenza tassativa del 31 agosto per la liquidazione dei compensi accessori spettanti al personale docente e ATA.

Il sindacato sottolinea l’ingiustizia di una situazione in cui le conseguenze e le responsabilità operative di tali ritardi ricadono direttamente sulle singole istituzioni scolastiche e sui dirigenti, pur trattandosi di una problematica interamente imputabile all’amministrazione centrale.

La lettera a Viale Trastevere: chieste risposte immediate

Con una nuova comunicazione ufficiale inviata ai vertici del Ministero, il Segretario nazionale della UIL Scuola, Paolo Pizzo, ha ribadito la necessità di risposte rapide e di un cronoprogramma certo.

Il sindacato evidenzia che i lavoratori hanno svolto con regolarità tutte le attività aggiuntive previste dal piano dell’offerta formativa e devono quindi accedere alle spettanze economiche nei tempi stabiliti dal contratto. La UIL Scuola chiede di conoscere con la massima urgenza le motivazioni alla base dei rallentamenti burocratici e la data esatta entro la quale il Ministero provvederà ad accreditare le somme mancanti.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011