Liceo Italiano di Istanbul al collasso: FLC CGIL e ANIEF chiedono un intervento urgente del MAECI
A pochissimi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, il Liceo Italiano di Istanbul si trova a gestire una condizione di profonda incertezza e percepito abbandono istituzionale. La crisi dell’istituto turco

A pochissimi giorni dall’avvio del nuovo anno scolastico, il Liceo Italiano di Istanbul si trova a gestire una condizione di profonda incertezza e percepito abbandono istituzionale. La crisi dell’istituto turco dura da mesi, segnata da un lungo braccio di ferro lavorativo e da vicende amministrative complesse.
I nodi risalgono a uno sciopero di 123 giorni portato avanti dai docenti locali, a cui è seguito il mancato rinnovo contrattuale per il personale coinvolto nei picchetti. Successivamente, un’ispezione del Ministero dell’Istruzione turco ha evidenziato pesanti criticità nella gestione, culminate nella revoca del permesso di lavoro all’allora dirigente scolastico. Nonostante i ripetuti solleciti di FLC CGIL e ANIEF per un tavolo d’emergenza con l’Ufficio V della Direzione Generale per gli Italiani all’Estero, il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale non ha fornito risposte.
Assenza di vertici e incertezza sulla prima campanella
Il quadro attuale rende critica la ripartenza della didattica. Ad oggi non è stato designato alcun referente da parte di MAECI, Ambasciata o Consolato a cui affidare il coordinamento delle attività. Mancano inoltre indicazioni sui tempi di arrivo del nuovo Dirigente Scolastico e del sostituto del DSGA, giunto a fine mandato.
Questa paralisi gestionale si riflette sulla quotidianità dell’istituto: non sono state fissate le date per l’avvio delle lezioni né convocati i primi Collegi Docenti. Oltre a compromettere la continuità scolastica e la stabilità delle famiglie, la mancanza di una catena di comando rischia di incrinare i rapporti con le autorità locali e danneggiare il prestigio delle istituzioni italiane all’estero.
Le richieste delle organizzazioni sindacali
Di fronte al blocco della struttura, FLC CGIL Estero e ANIEF Estero hanno diffuso una nota congiunta per sollecitare prese di posizione immediate da parte della Farnesina.
Le sigle chiedono l’individuazione tempestiva di una figura di riferimento a cui affidare la responsabilità amministrativa, contabile e sindacale dell’istituto, affiancata dalla nomina di un vicario del dirigente a partire dal 1° settembre 2026 per assicurare l’avvio delle lezioni. Tra le istanze figurano anche l’apertura di un confronto con le rappresentanze dei lavoratori e un chiarimento sui criteri di trasparenza relativi al recente trasferimento dell’ex dirigente scolastico presso la sede di Parigi.