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Rientro a scuola 2026/2027, la stangata di settembre: fino a 1.300 euro a studente tra libri e corredo

Con la prima campanella dell’anno scolastico 2026/2027 all’orizzonte, le famiglie italiane si preparano ad affrontare uno dei momenti più impegnativi dell’anno per il bilancio domestico. Secondo le stime diffuse dal

Rientro a scuola 2026/2027, la stangata di settembre: fino a 1.300 euro a studente tra libri e corredo
  • PublishedAgosto 24, 2026

Con la prima campanella dell’anno scolastico 2026/2027 all’orizzonte, le famiglie italiane si preparano ad affrontare uno dei momenti più impegnativi dell’anno per il bilancio domestico. Secondo le stime diffuse dal Codacons, la spesa complessiva per ogni singolo studente tra dotazione scolastica e libri di testo rischia di toccare il tetto dei 1.300 euro.

I listini al dettaglio continuano la loro corsa verso l’alto. Per il materiale di cartoleria – dalle penne ai quaderni fino a matite e pennarelli – si stimano rincari medi tra il 2% e il 4% rispetto al 2025, mentre la spesa per la dotazione libraria registra un aumento stimato dell’1,8%.

Dagli articoli di base all’hi-tech: i costi del corredo ordinario

Districarsi tra le scaffalature dei negozi è diventato un percorso ad ostacoli, dove le differenze di prezzo per articoli di pari utilizzo sono sempre più marcate. Per l’acquisto di uno zaino standard la spesa può facilmente superare i 200 euro, mentre un astuccio completo di cancelleria e pennarelli arriva a costare fino a 60 euro. Si alza l’asticella anche per i diari, con i modelli di tendenza che sfiorano la soglia dei 40 euro.

Ad appesantire lo scontrino contribuisce inoltre l’ingresso sul mercato di accessori altamente tecnologici destinati ai più giovani. Tra i prodotti più gettonati figurano zaini con luci a led, altoparlanti bluetooth e power bank integrati per caricare dispositivi mobili durante la giornata scolastica.

Il divario tra mercato standard e articoli di lusso

Zaini: si va dai modelli standard sopra i 200 euro fino alla fascia “griffata” da 500 a 700 euro, con punte che superano i 1.200 euro.

Astucci: dai 60 euro per un modello attrezzato fino ad articoli di alta moda oltre i 300 euro.

Cancelleria e accessori: taccuini da 200 euro, penne di lusso oltre i 500 euro e set di matite griffate che sfiorano i 600 euro.

La corsa al lusso: quando la scuola incontra la moda

I picchi di spesa più impressionanti si registrano nel comparto degli articoli firmati dalle case di alta moda, un mercato di nicchia ma in crescita dove i prezzi raggiungono cifre record. Il Codacons segnala l’esistenza di astucci che superano i 300 euro, quaderni da quasi 200 euro e penne esclusive vendute a oltre 500 euro, fino a confezioni di matite colorate d’alta gamma che toccano i 600 euro.

L’impatto maggiore riguarda però gli zaini griffati per bambini e ragazzi: i modelli proposti dalle grandi firme oscillano in media tra i 500 e i 700 euro, arrivando nei casi più estremi a sfondare quota 1.000 euro e a raggiungere picchi di 1.200 euro per un singolo pezzo. Sommando a questi articoli di lusso la spesa obbligata per libri di testo e dizionari, il costo per mandare un figlio a scuola raggiunge quota 1.300 euro, confermando il rientro in classe come una stangata per le casse familiari.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011

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