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Fondi per docente tutor e orientatore: le incertezze del nuovo Decreto Ministeriale

Un nuovo stanziamento da 16 milioni di euro per finanziare le figure di tutor e orientatore nelle classi del triennio delle scuole secondarie di secondo grado, ma anche un velo

Fondi per docente tutor e orientatore: le incertezze del nuovo Decreto Ministeriale
  • PublishedAgosto 28, 2026

Un nuovo stanziamento da 16 milioni di euro per finanziare le figure di tutor e orientatore nelle classi del triennio delle scuole secondarie di secondo grado, ma anche un velo di incertezza che rischia di bloccare la programmazione degli istituti scolastici. Questo il tema al centro del tavolo d’informativa tenutosi giovedì 27 agosto 2026 tra il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) e le organizzazioni sindacali del settore.

Sotto i riflettori è finito l’ultimo decreto ministeriale, varato a ridosso dell’avvio del nuovo anno scolastico e destinato ora al consueto e lungo iter di registrazione presso gli organi di controllo. Un provvedimento che, anziché rassicurare le scuole, ha sollevato diversi interrogativi da parte dei rappresentanti dei lavoratori.

Il nodo delle risorse: per quale anno scolastico?

A guidare il fronte delle critiche è la FLC CGIL, che durante la riunione ha sollecitato l’Amministrazione centrale a chiarire la reale destinazione dei fondi messi a disposizione. Il punto centrale sollevato dal sindacato riguarda la tempestività e la collocazione temporale delle risorse: si tratta di un’integrazione ai fondi già assegnati per l’anno scolastico 2025/2026 (regolati dal DM 15 del 30 gennaio 2026) o di una copertura destinata all’anno scolastico alle porte?

“Senza questo chiarimento le scuole restano nell’incertezza e non possono programmare nulla”, hanno evidenziato i rappresentanti della FLC CGIL durante il confronto con il Ministero, sottolineando come la mancanza di indicazioni operative chiare finisca per paralizzare l’attività gestionale dei dirigenti scolastici e dei collegi dei docenti.

Nebbia sulle economie residue e la richiesta del FMOF

Oltre alla tempistica dei finanziamenti, il sindacato ha denunciato una mancanza di trasparenza sul quadro contabile generale. Nello specifico, è stata contestata al Ministero la mancata presentazione di un quadro puntuale delle economie residue, ossia delle somme stanziate per i progetti degli anni precedenti e non ancora spese dalle scuole.

Su questo fronte, la richiesta avanzata dalla FLC CGIL è netta: consentire che le eventuali economie accumulate e non utilizzate negli anni scorsi confluiscano direttamente nel Fondo per il Miglioramento dell’Offerta Formativa (Fmof) di ciascun istituto, così da restituire autonomia di spesa e risorse preziose alle singole comunità scolastiche.

Verso la contrattazione integrativa

Di fronte alle riserve e alle contestazioni espresse dalla parte sociale, i funzionari del Ministero dell’Istruzione e del Merito si sono riservati di valutare possibili affinamenti e precisazioni nel testo del provvedimento, nell’ottica di prevenire criticità operative per le segreterie e la didattica.

Resta tuttavia aperta la frattura politica ed organizzativa sull’impostazione stessa delle nuove figure professionali. La FLC CGIL ha ribadito la propria contrarietà verso le scelte unilaterali promosse dal Ministro, introdotte al di fuori della cornice del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL). Per superare lo stallo e riportare la materia nell’alveo delle relazioni sindacali, è stata richiesta l’immediata attivazione del tavolo di contrattazione integrativa nazionale, così come previsto dalle norme del nuovo CCNL, per stabilire in modo condiviso i criteri e le modalità di utilizzo delle risorse stanziate.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011