Dirigenti scolastici senza rinnovo da oltre 50 mesi: cresce la pressione sui ministri
È stata recapitata ai ministri competenti la richiesta formale di pubblicazione immediata dell’Atto di indirizzo necessario ad avviare le trattative per il rinnovo del CCNL dell’Area Istruzione e Ricerca relativo
È stata recapitata ai ministri competenti la richiesta formale di pubblicazione immediata dell’Atto di indirizzo necessario ad avviare le trattative per il rinnovo del CCNL dell’Area Istruzione e Ricerca relativo al triennio 2022-2024. A sollecitare l’intervento del Governo è la FLC CGIL, che denuncia un ritardo ormai superiore ai 50 mesi dall’inizio del periodo contrattuale di riferimento.
«A più di 50 mesi dall’inizio del triennio 2022-2024 – ha dichiarato la segretaria generale Gianna Fracassi – non vi è ancora alcuna certezza rispetto alla data di emanazione dell’Atto di indirizzo e di avvio delle trattative».
Secondo il sindacato, si tratta di un rinvio «inaccettabile» che rischia di aggravare ulteriormente le difficoltà della dirigenza scolastica, chiamata a gestire le istituzioni in una fase definita «complessa e delicata». Per la federazione, il mancato avvio del confronto contrattuale rappresenta un ostacolo concreto alla soluzione delle numerose problematiche che interessano la categoria.
Nel documento inviato ai ministri, la FLC CGIL sottolinea inoltre come, mentre in altri comparti della pubblica amministrazione si stiano già avviando le procedure per i rinnovi relativi al triennio 2025-2027, l’Area Istruzione e Ricerca sia ancora in attesa dell’atto preliminare per il triennio precedente, scaduto da oltre un anno.
Il sindacato ricorda anche il precedente rinnovo contrattuale 2019-2021, sottoscritto in via definitiva soltanto il 7 agosto 2024, con un ritardo di cinque anni rispetto all’inizio del triennio di riferimento. Una situazione che, secondo la segretaria Fracassi, non può ripetersi.
«Le numerose problematiche che investono la categoria e che devono essere affrontate con il contratto non consentono ulteriori ritardi», si legge nella nota. L’appello finale è diretto: «Ai dirigenti scolastici non può più essere negato il diritto al rinnovo del contratto».