Dai Sindacati

Corsi abilitanti, la FLC CGIL scrive ai Ministeri: “Servono chiarezza e tempi certi”

La FLC CGIL ha inviato una richiesta formale al Ministero dell’Istruzione e al Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) per chiedere chiarimenti urgenti sui corsi di formazione iniziale abilitanti, in

Corsi abilitanti, la FLC CGIL scrive ai Ministeri: “Servono chiarezza e tempi certi”
  • PublishedDicembre 31, 2025

La FLC CGIL ha inviato una richiesta formale al Ministero dell’Istruzione e al Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) per chiedere chiarimenti urgenti sui corsi di formazione iniziale abilitanti, in una fase segnata da ritardi normativi e da una gestione non uniforme da parte degli atenei.

I decreti ministeriali che regolano l’avvio dei percorsi abilitanti non sono infatti ancora stati pubblicati. Nonostante ciò, alcune università hanno già diffuso i bandi di iscrizione. Una situazione che, secondo il sindacato, rischia di creare confusione e disparità tra gli aspiranti docenti.

Nella comunicazione inviata ai Ministeri, la FLC CGIL chiede in particolare chiarimenti sulle corrette modalità di iscrizione ai percorsi, il riallineamento della tempistica dei corsi con l’anno scolastico e la compatibilità tra l’iscrizione ai percorsi abilitanti e l’accesso ai permessi per il diritto allo studio.

Durante un incontro di informativa rivolto alle organizzazioni sindacali, tenutosi lo scorso 7 ottobre 2025, il Ministero aveva preannunciato la possibile pubblicazione dei decreti MUR relativi all’avvio dei percorsi abilitanti per l’anno accademico 2025/2026 entro il mese di dicembre. In quella sede, la FLC CGIL aveva sottolineato la necessità di anticipare i tempi per consentire l’allineamento dei percorsi con l’anno scolastico. L’obiettivo dichiarato era permettere agli aspiranti di accedere ai permessi per il diritto allo studio, i cui bandi scadono entro il 15 novembre, e garantire una gestione didattica più sostenibile e compatibile con gli impegni lavorativi del personale scolastico.

Ad oggi, tuttavia, i decreti non risultano ancora pubblicati. Nel frattempo, alcuni atenei – come l’università telematica E-campus – hanno già diffuso bandi che prevedono il pagamento delle tasse di iscrizione, nonostante l’assenza di un atto ufficiale che definisca con precisione il numero dei corsi e dei posti accreditati. Altre università statali, invece, hanno scelto di attendere la pubblicazione dei decreti ministeriali prima di procedere.

Il sindacato segnala inoltre che, nell’anno accademico 2023/2024, il MUR aveva stabilito che ciascun candidato potesse presentare domanda per percorsi relativi alla stessa classe di concorso in una sola istituzione. Alla luce di questa previsione e delle tempistiche disomogenee nella pubblicazione dei bandi, la FLC CGIL evidenzia il rischio di una disparità di trattamento tra gli aspiranti, che potrebbe influenzare la scelta degli atenei e le modalità di accesso ai percorsi abilitanti.

Per questi motivi, la FLC CGIL chiede una rapida pubblicazione dei decreti ministeriali e un chiarimento ufficiale che fornisca a università e istituzioni AFAM indicazioni univoche e omogenee sulle procedure da seguire, al fine di garantire a tutti i candidati le stesse opportunità di accesso ai percorsi di formazione iniziale.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011