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Cgil contro Valditara: “Raffrescamento si riduce a 57 euro per classe”

“Alla vigilia dell’avvio delle lezioni, mentre sono già partite le attività collegiali, si susseguono i comunicati di allerta meteo per caldo estremo in tutto il Paese. Intanto, il ministro Valditara

Cgil contro Valditara: “Raffrescamento si riduce a 57 euro per classe”
  • PublishedSettembre 2, 2026

“Alla vigilia dell’avvio delle lezioni, mentre sono già partite le attività collegiali, si susseguono i comunicati di allerta meteo per caldo estremo in tutto il Paese. Intanto, il ministro Valditara si vanta di aver previsto lo stanziamento di 20 milioni di euro per apparecchi e dispositivi per il raffrescamento, ma la sua non è una risposta efficace alle condizioni estreme che si apprestano a vivere alunni e personale con l’imminente sesta ondata di caldo”. È quanto si legge in una nota della Federazione Lavoratori della Conoscenza CGIL.

“Dopo aver sprecato l’occasione di rendere efficaci i finanziamenti del PNRR per l’efficientamento energetico – continua la nota -, il Ministro dimostra ora di non avere chiara l’entità della spesa necessaria. Facendo qualche rapido conto, infatti, risulta che con 20 milioni di euro da ripartire tra le 45.669 sedi scolastiche distribuite nel Paese si arriva alla cifra di 437,93 euro per plesso e, considerando la distribuzione per classe, 20 milioni di euro, ripartite tra le 350.000 classi, rappresentano un contributo di circa 57 euro per aula, utili probabilmente per l’acquisto di un ventilatore”.

“Il Ministro – rimarca il sindacato di categoria – ha avuto tre mesi per coinvolgere Comuni, Province e Città metropolitane, nell’ambito delle rispettive competenze, eppure al primo di settembre le scuole si trovano in gravi difficoltà nell’accogliere alunni e personale. Se non ci sono i presupposti per rispettare adeguate condizioni di sicurezza e se le temperature sono troppo alte in classe, non è possibile fare scuola. Sarà necessario che i Dirigenti Scolastici, RLS di scuola, Collegi e Consigli di Istituto rappresentino agli enti locali la necessità di sospendere le lezioni per causa di forza maggiore”.

“Questo Ministro e questo Governo, invece di provvedere a un ventilatore per classe, dovrebbero avere l’ambizione di strutturare un efficientamento energetico e una riqualificazione strutturale delle scuole, gli edifici pubblici più frequentati nel Paese, e impostare un piano per affrontare in modo sostenibile e lungimirante le condizioni climatiche estreme che stiamo vivendo”. Conclude la nota.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011