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Bonus musica: fino a 190 euro di detrazione

Una detrazione Irpef del 19% per le famiglie che investono nell’educazione musicale dei ragazzi tra i 5 e i 18 anni. L’agevolazione si applica sulle spese di iscrizione e frequenza

Bonus musica: fino a 190 euro di detrazione
  • PublishedSettembre 2, 2026

Una detrazione Irpef del 19% per le famiglie che investono nell’educazione musicale dei ragazzi tra i 5 e i 18 anni. L’agevolazione si applica sulle spese di iscrizione e frequenza a corsi e scuole di musica sostenute nell’anno d’imposta, con un limite massimo di spesa di 1.000 euro per ciascun figlio e un rimborso effettivo che può raggiungere i 190 euro all’anno a ragazzo.

I requisiti e le strutture ammesse L’accesso alla detrazione è subordinato a precisi vincoli economici e istituzionali:

  • Soglia di reddito: Spetta esclusivamente ai contribuenti con un reddito complessivo non superiore a 36.000 euro.
  • Fascia d’età: Il limite dei 5 e 18 anni si considera rispettato anche se compiuti nel corso dell’anno di imposta (dando diritto allo sconto per l’intero periodo).
  • Enti accreditati: Le spese sono detraibili solo se versate a Conservatori o istituti AFAM legalmente riconosciuti, scuole di musica iscritte nei registri regionali, oppure cori, bande e accademie riconosciuti da una Pubblica Amministrazione.

Ripartizione e compilazione del modello Se il costo è sostenuto da entrambi i genitori, la detrazione va ripartita in proporzione all’onere rimasto a carico di ciascuno, annotando le quote sui documenti di spesa. Il tetto di 1.000 euro si riferisce sempre al singolo ragazzo e non al genitore.

Per fruire dello sconto fiscale occorre utilizzare il codice 45:

  • Modello 730: righi da E8 a E10.
  • Modello Redditi PF: righi da RP8 a RP13.

In presenza di più figli beneficiari, è necessario compilare un rigo distinto per ciascuno. Requisito fondamentale per accedere al beneficio resta la tracciabilità dei pagamenti: i versamenti devono avvenire tramite bonifico, carte di credito/debito o assegni, mentre l’uso del contante fa decadere il diritto all’agevolazione.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011