GPS e GAE

Terremoto scuola a Pordenone: annullato il bollettino. Caos supplenze all’ultimo minuto e nomine da rifare

Una vera e propria doccia fredda per centinaia di docenti e precari della scuola: a meno di ventiquattro ore dall’inizio ufficiale dell’anno scolastico e dalla presa di servizio, tutto viene

Terremoto scuola a Pordenone: annullato il bollettino. Caos supplenze all’ultimo minuto e nomine da rifare
  • PublishedAgosto 31, 2026

Una vera e propria doccia fredda per centinaia di docenti e precari della scuola: a meno di ventiquattro ore dall’inizio ufficiale dell’anno scolastico e dalla presa di servizio, tutto viene azzerato. Le nomine per le supplenze annuali affidate lo scorso 28 agosto sono state ufficialmente annullate.

Una decisione drastica, arrivata con un avviso urgente firmato dall’Ufficio Scolastico Regionale per il Friuli Venezia Giulia (Ambito Territoriale di Pordenone), che ha scatenato subito polemiche e apprensione tra gli insegnanti e le famiglie.

Cosa è successo: l’errore nel sistema e il dietrofront dell’Ufficio

Tutto sembrava procedere secondo i piani dopo la pubblicazione degli elenchi di assegnazione da Graduatorie ad Esaurimento (GAE) e Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS) di 1ª e 2ª fascia. Poi, il corto circuito.

Nella giornata di lunedì 31 agosto, le scuole del territorio hanno inviato comunicazioni tardive segnalando un dato critico: alcune delle sedi assegnate agli insegnanti in realtà non erano affatto disponibili. In sintesi, la procedura informatizzata ha attribuito posti “fantasma” o cattedre già occupate.

Con i contratti non ancora firmati — la presa di servizio era infatti fissata per il 1° settembre — l’Ufficio Scolastico è dovuto intervenire d’urgenza in via di autotutela, cancellando integralmente gli esiti delle assegnazioni per evitare contenziosi e garantire la continuità didattica agli studenti.

Cosa succede adesso? Nomine da rifare

La macchina organizzativa si ritrova ora a dover correre contro il tempo: le nomine saranno totalmente rifatte. Per centinaia di precari si riapre dunque la roulette dell’algoritmo e della scelta delle sedi, con l’ansia di scoprire dove (e se) prenderanno servizio nei prossimi giorni.

L’USR ha assicurato di aver agito nel rispetto dell’interesse pubblico e per tutelare sia i docenti coinvolti che il regolare avvio dell’anno scolastico, ma la tensione resta altissima. Risultato? Un inizio d’anno infuocato a Pordenone, tra telefoni bollenti e docenti col fiato sospeso in attesa del nuovo bollettino.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011