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Anief propone un’indennità di trasferta per docenti e ATA fuori sede

Un’indennità di trasferta per insegnanti e personale ATA costretti a lavorare lontano da casa. È la proposta che il sindacato Anief annuncia in vista della prossima contrattazione collettiva nazionale del

Anief propone un’indennità di trasferta per docenti e ATA fuori sede
  • PublishedFebbraio 18, 2026

Un’indennità di trasferta per insegnanti e personale ATA costretti a lavorare lontano da casa. È la proposta che il sindacato Anief annuncia in vista della prossima contrattazione collettiva nazionale del comparto scuola.

A illustrarla è stata la segretaria generale Chiara Cozzetto, intervenuta a Teleborsa, spiegando che l’organizzazione chiederà l’introduzione di un sostegno economico specifico per docenti e personale amministrativo, tecnico e ausiliario, sia di ruolo sia precari, che operano a centinaia di chilometri dalla propria residenza. L’obiettivo è compensare almeno in parte le spese di viaggio, trasporto e affitto che gravano sui lavoratori fuori sede.

La richiesta nasce in un contesto definito “anomalo” dal sindacato: la scuola sarebbe infatti l’unica pubblica amministrazione in cui, pur in presenza di numerosi posti vacanti, si continua a ricorrere alle supplenze perché molti lavoratori rinunciano a incarichi lontani da casa, in particolare nelle regioni del Nord.

Secondo Cozzetto, i costi della vita nelle aree del Centro-Nord sono diventati incompatibili con le retribuzioni del personale scolastico. Gli aumenti previsti dal contratto 2025-2027 stimano incrementi medi mensili di circa 245 euro per i docenti e 179 euro per il personale ATA a partire dal 1° gennaio 2026. Tuttavia, a fronte di questi adeguamenti, i canoni di affitto nelle principali città del Nord restano elevati: a Milano si arriva a 22,9 euro al metro quadrato, a Bologna a 17,3 euro. Tra le regioni più care figurano Valle d’Aosta (22,2 euro al metro quadrato), Lombardia (19,1 euro) e Toscana (18,3 euro).

Il presidente nazionale di Anief, Marcello Pacifico, ha sottolineato la necessità di introdurre per contratto una specifica indennità di trasferta, sul modello di quanto avviene nel settore privato. La misura dovrebbe rientrare nel rinnovo contrattuale 2025-2027, già avviato.

Accanto all’indennità, il sindacato propone un pacchetto più ampio di interventi: tariffe agevolate per i trasporti tramite strumenti di welfare, un piano casa dedicato al personale scolastico con possibile detassazione parziale delle spese di locazione e un rafforzamento delle soluzioni abitative a canone calmierato.

Anief giudica positivamente l’ipotesi, avanzata dal Ministero, di creare foresterie per il personale fuori sede e di mettere a disposizione immobili pubblici con affitti ridotti, ma ritiene che tali misure non siano sufficienti a compensare stipendi che restano tra i più bassi della pubblica amministrazione.

La trattativa per il rinnovo del contratto del triennio 2025-2027 è in corso e l’obiettivo dichiarato dal ministro per la Pubblica Amministrazione, Paolo Zangrillo, è chiudere il negoziato entro il 2027. Sul tavolo, ora, arriva anche il tema della mobilità forzata e del costo della vita per migliaia di lavoratori della scuola.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011