Scuola, rebus assunzioni per l’anno scolastico 2027/2028: il Ministero tace e cresce l’incertezza sul post-PNRR
Nuovi concorsi in arrivo? Prosecuzione delle assunzioni straordinarie dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS)? O un ricorso strutturale agli elenchi regionali? Sono i quesiti che in questi giorni agitano

Nuovi concorsi in arrivo? Prosecuzione delle assunzioni straordinarie dalle Graduatorie Provinciali per le Supplenze (GPS)? O un ricorso strutturale agli elenchi regionali? Sono i quesiti che in questi giorni agitano il mondo della scuola e a cui, allo stato attuale, nessuno è in grado di dare una risposta certa. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito non ha ancora diffuso alcuna linea guida ufficiale su cosa accadrà una volta conclusa la fase legata ai target del PNRR.
Nel frattempo, la realtà delle aule presenta già un quadro complesso: in diverse regioni le graduatorie dei precedenti concorsi sono completamente esaurite, costringendo i crediti scolastici a ricorrere d’urgenza agli elenchi regionali per coprire i posti vacanti.
La mappa del sostegno: la proroga fino al 2026 Sul fronte del sostegno, il quadro normativo attuale offre un’unica certezza temporale: la proroga dello scorrimento della prima fascia GPS fino al 31 dicembre 2026. Resta invece un’incognita il destino del reclutamento per il successivo anno scolastico 2027/2028.
In assenza di nuovi bandi concorsuali o di una definitiva stabilizzazione delle procedure da GPS, saranno proprio gli elenchi regionali ad assumere un ruolo centrale e strategico per garantire la copertura delle cattedre ed evitare il consueto paradosso dei posti vacanti a inizio anno. La palla passa ora al Ministero, da cui si attendono chiarimenti decisivi per il futuro di migliaia di docenti precari.