Scuola, il flop della “mini call veloce” sul sostegno: coperto meno del 19% dei posti alla primaria
I dati pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali tracciano un quadro sconfortante sull’esito della “mini call veloce”, la procedura straordinaria pensata per coprire i posti vacanti sul sostegno attingendo dai docenti

I dati pubblicati dagli Uffici Scolastici Regionali tracciano un quadro sconfortante sull’esito della “mini call veloce”, la procedura straordinaria pensata per coprire i posti vacanti sul sostegno attingendo dai docenti specializzati disponibili a spostarsi da altre province o regioni. Se la scuola dell’infanzia fa registrare il 100% delle coperture, la scuola primaria evidenzia un vero e proprio flop: dei 3.919 posti messi a bando sul territorio nazionale, ne sono stati assegnati appena 724, pari ad un modesto 18,47%.
Zero disponibilità si registravano invece, già alla vigilia delle operazioni, per la scuola secondaria di primo e secondo grado.
Il crollo delle adesioni nella scuola primaria
Il bilancio dell’avviso straordinario lascia sguarnita la gran parte delle cattedre destinate all’integrazione degli alunni con disabilità nelle scuole elementari. Su 3.919 posti disponibili, restano ben 3.195 cattedre scoperte, che ora dovranno essere gestite tramite le tradizionali supplenze annuali da graduatoria d’istituto, spesso assegnate a personale non specializzato.
A pesare sul dato complessivo è in particolare la situazione del Nord Italia, dove si concentravano la maggior parte dei posti messi a bando:
- Lombardia: Maglia nera per scoperture. Su 2.660 posti disponibili alla primaria ne sono stati assegnati soltanto 456, lasciandone vuoti 2.204. La situazione più critica si registra a Milano (925 posti vuoti su 1.076) e Como (229 scoperti su 241).
- Veneto: Assegnati 120 posti sui 641 disponibili, con 521 cattedre rimaste scoperte (164 a Venezia e 131 a Verona).
- Piemonte: Coperti 52 posti su 275 complessivi. In provincia di Vercelli restano vuoti 87 posti su 94.
- Liguria: Assegnati 44 posti su 233 disponibili (128 rimasti scoperti solo a Genova).
- Friuli Venezia Giulia: 10 assunzioni su 67 posti messi a bando.
L’unica eccezione positiva si registra in Emilia-Romagna, dove dei 43 posti disponibili alla primaria ne sono stati coperti 42 (39 dei quali nella sola provincia di Piacenza).
Infanzia: pieno di assunzioni
Di segno opposto l’esito per la scuola dell’infanzia, dove però i numeri in gioco erano estremamente ridotti. I 12 posti complessivamente messi a bando su scala nazionale (7 in Piemonte, 3 in Liguria e 2 in Emilia-Romagna) sono stati tutti regolarmente assegnati.
Il riepilogo regionale (Scuola Primaria)
| Regione | Posti disponibili | Posti coperti | Posti vacanti |
|---|---|---|---|
| Lombardia | 2.660 | 456 | 2.204 |
| Veneto | 641 | 120 | 521 |
| Piemonte | 275 | 52 | 223 |
| Liguria | 233 | 44 | 189 |
| Friuli V.G. | 67 | 10 | 57 |
| Emilia-Romagna | 43 | 42 | 1 |
| TOTALE ITALIA | 3.919 | 724 | 3.195 |
Il netto scarto tra l’offerta di posti e la disponibilità degli insegnanti a trasferirsi conferma la difficoltà strutturale del sistema scolastico nel coprire i posti di sostegno nelle regioni settentrionali, prefigurando un avvio d’anno scolastico all’insegna del precariato e dei continui cambi di docente per migliaia di alunni.