Scuola al caldo, la FLC CGIL attacca il Governo: «Dall’esecutivo solo briciole, via alle azioni d’istituto»
L’avvio dell’anno scolastico sotto l’ombra dell’ondata di caldo estremo si trasforma in un nuovo terreno di scontro politico e sindacale. Al centro della polemica ci sono i finanziamenti messi sul

L’avvio dell’anno scolastico sotto l’ombra dell’ondata di caldo estremo si trasforma in un nuovo terreno di scontro politico e sindacale. Al centro della polemica ci sono i finanziamenti messi sul piatto dal Ministero dell’Istruzione e del Merito: un pacchetto di 20 milioni di euro che, ripartito sulle circa 350.000 classi presenti sul territorio nazionale, equivale ad appena 57 euro ad aula. Una misura bollata come «del tutto insufficiente» dalla FLC CGIL, che chiede a gran voce un piano strutturale di efficientamento energetico e riqualificazione per gli edifici scolastici italiani.
Secondo il sindacato, la tutela del benessere termoigrometrico e della salute di studenti e personale non può essere gestita con interventi tampone o affidata al mero spirito di adattamento dei singoli. Per questo motivo, la FLC CGIL ha deciso di passare dalla fase della denuncia all’azione diretta, promuovendo una mobilitazione capillare all’interno dei singoli istituti attraverso i propri Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) e le RSU.
L’iniziativa si articola su quattro azioni operative immediate:
- Aggiornamento del DVR: Richiesta formale ai Dirigenti Scolastici di aggiornare la valutazione del rischio microclimatico all’interno del Documento di Valutazione dei Rischi, integrando gli impatti degli eventi climatici estremi.
- Verifica delle misure di prevenzione: Monitoraggio sul campo per accertare che le azioni preventive già individuate siano applicate ed efficaci.
- Convocazione del SPP: Richiesta di incontro urgente del Servizio di Prevenzione e Protezione per definire misure organizzative, informative al personale e solleciti agli Enti Locali proprietari degli immobili.
- Coinvolgimento del Consiglio di Istituto: Apertura del dibattito sulle emergenze climatiche all’interno dell’organo di governo della comunità scolastica.
L’obiettivo dichiarato va oltre la gestione dell’emergenza attuale: l’azione punta a mettere pressione su Governo ed Enti Locali affinché si programmino per tempo gli interventi in vista dei mesi più caldi della prossima primavera. Per il sindacato, la vivibilità degli spazi scolastici e il rispetto del microclima rappresentano un diritto contrattuale e una condizione primaria di sicurezza sul lavoro che richiede investimenti seri e risorse adeguate.