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USB, nuovo sciopero per Gaza. Coinvolte le scuole

Dopo la mobilitazione nazionale del 22 settembre, l’Unione Sindacale di Base (Usb) annuncia un nuovo sciopero generale in solidarietà con la popolazione di Gaza, promettendo questa volta un’azione senza preavviso

USB, nuovo sciopero per Gaza. Coinvolte le scuole
  • PublishedSettembre 27, 2025

Dopo la mobilitazione nazionale del 22 settembre, l’Unione Sindacale di Base (Usb) annuncia un nuovo sciopero generale in solidarietà con la popolazione di Gaza, promettendo questa volta un’azione senza preavviso e una mobilitazione permanente su scala nazionale. La comunicazione è arrivata nel corso di una conferenza stampa indetta dal Global Movement to Gaza Italia, tenutasi a Montecitorio.

“Proclameremo un nuovo sciopero generale, e questa volta lo faremo senza preavviso. La parola d’ordine ‘blocchiamo tutto’ tornerà a risuonare in tutto il Paese. A Roma, piazza dei Cinquecento diventerà presidio permanente per Gaza. E sarà così in tutta Italia: organizzeremo 100 piazze per Gaza”, ha dichiarato un rappresentante dell’Usb.

Le parole del sindacato hanno subito acceso il dibattito politico. Il vicepremier e ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, è intervenuto duramente sulla piattaforma X (ex Twitter), come riportato dal Corriere della Sera:

“Da irresponsabili. Non permetteremo che blocchino il Paese e lo portino nel caos.”

Sul fronte della sicurezza, il prefetto di Roma ha commentato in maniera distensiva l’andamento delle recenti manifestazioni:

“Roma si è comportata bene, e anche la polizia ha gestito con equilibrio. La manifestazione è stata molto partecipata e senza incidenti. Il presidio sarà gestito con la consueta serenità, sperando che tutti abbiano la stessa serenità.”

Nel frattempo, l’Usb ha precisato che la mobilitazione è già calendarizzata: da venerdì prossimo partiranno i presìdi permanenti in tutte le città italiane, pronti ad intensificare l’azione in caso di nuovi attacchi o un peggioramento della situazione della Freedom Flotilla.

Oltre alle sigle sindacali, la protesta coinvolge anche il mondo studentesco e diversi gruppi della sinistra giovanile. In particolare, Sinistra Italiana Giovani e Cambiare Rotta hanno annunciato ulteriori iniziative per le prossime settimane.

Sempre nell’ambito delle proteste legate al conflitto in Medio Oriente, tre attivisti del gruppo Palestine Action Italia si sono incatenati ai cancelli di ingresso merci dello stabilimento dell’azienda di armamenti Rheinmetall, con l’intento dichiarato di bloccarne le attività produttive.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011