Sabaudia, accuse alla preside del “Giulio Cesare”: “Insulti razzisti e clima di intimidazione”
Frasi discriminatorie, presunti insulti omofobi e un clima definito “di intimidazione e illegalità diffusa”. Sono pesanti le accuse rivolte alla dirigente scolastica dell’istituto omnicomprensivo “Giulio Cesare” di Sabaudia, Miriana Zannella,
Frasi discriminatorie, presunti insulti omofobi e un clima definito “di intimidazione e illegalità diffusa”. Sono pesanti le accuse rivolte alla dirigente scolastica dell’istituto omnicomprensivo “Giulio Cesare” di Sabaudia, Miriana Zannella, al centro di una segnalazione presentata dalla CGIL che ha portato all’avvio di un’ispezione da parte dell’Ufficio scolastico regionale del Lazio.
Secondo quanto raccolto dal sindacato, la preside si sarebbe rivolta a due studenti di nazionalità indiana con frasi come: “Qui non è l’India, qua ci sono le regole” e “È meglio che vai con tuo padre a zappare per fare qualche soldo”. Episodi che, stando alle denunce, si inserirebbero in un contesto più ampio di comportamenti ritenuti offensivi e discriminatori.
La dirigente, sempre secondo le segnalazioni, avrebbe definito “ospiti” gli studenti ripetenti e rivolto insulti omofobi ad alcuni alunni. Non solo: vengono riportate anche presunte aggressioni verbali e fisiche nei confronti di docenti e personale scolastico.
La CGIL parla apertamente di “gravissime e reiterate criticità” all’interno dell’istituto, descrivendo un ambiente caratterizzato da “palese abuso di autorità e violenza verbale”. Le denunce si basano sulle testimonianze raccolte da rappresentanti sindacali e docenti, tra cui esponenti della Flc Cgil dei territori di Frosinone e Latina.
Tra gli elementi più gravi segnalati, anche tre insegnanti che sarebbero finiti in ospedale e l’intervento dei carabinieri in alcune circostanze. Sul fronte della sicurezza, vengono denunciate carenze significative, tra cui estintori che non sarebbero stati revisionati dal 2008, oltre a possibili conflitti di interesse legati alla presenza di familiari della dirigente tra il personale docente.
Criticità emergerebbero anche nella gestione del sostegno agli alunni con disabilità, tema su cui è stata inviata una relazione a Umberto Gialloreti, presidente della Consulta regionale del Lazio per la tutela dei diritti della persona con disabilità.
Un altro episodio segnalato riguarda un’assemblea di istituto del 19 dicembre scorso, durante la quale si sarebbero verificati momenti di forte tensione, con interventi pubblici ritenuti lesivi della dignità di studenti e insegnanti. Le accuse, riferisce il sindacato, sarebbero supportate anche da video e registrazioni audio.
“Nonostante avessimo fornito i nostri nomi, la dirigente ha continuato a chiamarci indiani, stranieri, con evidente intento umiliante”, ha raccontato uno degli studenti coinvolti.
In attesa delle conclusioni dell’ispezione disposta dall’Ufficio scolastico regionale, la dirigente scolastica non ha rilasciato dichiarazioni.