Sottoscritta l’integrazione al CCNI sul FUN 2023/24
Si è svolto ieri, 3 settembre, presso il MIM un incontro fra Amministrazione e sindacati per procedere alla firma definitiva dell’Ipotesi di CCNI 3 giugno 2025 relativa all’impiego della risorsa integrativa del Fondo
Si è svolto ieri, 3 settembre, presso il MIM un incontro fra Amministrazione e sindacati per procedere alla firma definitiva dell’Ipotesi di CCNI 3 giugno 2025 relativa all’impiego della risorsa integrativa del Fondo unico nazionale (FUN) individuata con D.D.G. 8 maggio 2025, n. 659 destinata alla retribuzione di risultato, per l’a.s. 2023/2024, nonché per proseguire il negoziato sull’Ipotesi di CCNI concernente l’individuazione delle fasce di complessità, criteri di riparto e impiego della risorsa costituente il Fondo unico nazionale (FUN), tra quota destinata alla retribuzione di posizione e quota destinata alla retribuzione di risultato, per l’a.s. 2024/2025.
Il Contratto Integrativo relativo all’a.s. 2023/2024 (vedi allegato), che aveva da poco ricevuto l’approvazione degli organi di controllo, è stato sottoscritto definitivamente dalla Segretaria Generale Ivana Barbacci.
L’Amministrazione ha comunicato che le retribuzioni di risultato per l’a.s. 2023/24 saranno corrisposte direttamente da NOIPA con un pagamento massivo disposto direttamente dal MIM, evitando il passaggio alle RTS da parte degli USR.
Per quanto concerne il contratto Integrativo per l’a.s. 2024/2025, l’Amministrazione ha presentato un’ipotesi che ha recepito molte delle indicazioni emerse durante i precedenti incontri, sottoponendo ai sindacati un testo condivisibile su molti punti.
Qualche perplessità rimane sui criteri selettivi per accedere alla maggiorazione del 30% prevista, per non più del 5% dell’organico nazionale, in caso di parità di punteggio fra quanti raggiungono la più alta valutazione.