Il 44% degli alunni, però, cambierebbe il proprio percorso di studio di scuola superiore.
A un anno dal conseguimento del titolo, il 76,5% dei diplomati del 2020 prosegue la propria formazione ed è iscritto a un corso di laurea (il 59,8% si dedica esclusivamente agli studi universitari, il 16,7% ha scelto di coniugare studio e lavoro); il 14,1% invece ha preferito inserirsi direttamente, ed esclusivamente, nel mercato del lavoro. La restante quota, infine, si divide tra chi è alla ricerca attiva di un impiego (5,4%) e chi invece, per motivi vari (tra cui la formazione non universitaria, motivi personali o l’attesa di chiamata per un lavoro già trovato), non cerca un lavoro (4,0%).
Sono i dati che emergono dalla ricerca Alma Diploma 2022, presentati al Convegno nazionale.
A tre anni dal titolo è dedito esclusivamente al lavoro il 26,5% dei diplomati, il 45,2% si dedica esclusivamente agli studi mentre il 20,7 % concilia studio e lavoro. A livello di tipo di diploma si confermano sostanzialmente le tendenze evidenziate a un anno.
Inoltre, secondo sempre da quanto riportato nel report, se si potesse tornare indietro il 44,3% dei 27.376 ex alunni di quinta superiore (di cui 15.187 dei licei, 9.954 dei tecnici e 2.235 dei professionali) che hanno risposto al questionario cambierebbe strada.
Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011
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