Nuove posizioni economiche ATA: pagamento degli arretrati con il cedolino di ottobre
La lunga attesa è giunta al termine. Con l’emissione del cedolino di ottobre, il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) della scuola vedrà finalmente accreditati gli aumenti e soprattutto gli

La lunga attesa è giunta al termine. Con l’emissione del cedolino di ottobre, il personale ATA (Amministrativo, Tecnico e Ausiliario) della scuola vedrà finalmente accreditati gli aumenti e soprattutto gli arretrati maturati a partire dal 1° settembre 2024, legati all’attribuzione delle nuove posizioni economiche.
La conferma è già arrivata direttamente dal portale NoiPA, dove le lavoratrici e i lavoratori interessati possono già visualizzare gli importi ufficiali relativi al mese di ottobre, certificando l’avvio concreto dei pagamenti da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Chi riguarda il conguaglio
Il beneficio economico interessa direttamente tutti i dipendenti utilmente collocati nelle graduatorie definitive previste dal Decreto Ministeriale 140/2024.
Si tratta di un passaggio atteso con ansia dal personale del settore che, pur avendo completato con successo l’iter previsto e avendo maturato formalmente il diritto al miglioramento retributivo, ha dovuto pazientare per diversi mesi prima di vedere riconosciuta l’effettiva erogazione delle somme spettanti.
Scorrimenti e compensazioni: cosa succede a chi è in graduatoria
L’erogazione di ottobre rappresenta solo la prima fase del processo. Il comunicato evidenzia infatti che per il personale inserito nelle graduatorie definitive ma non ancora immediatamente destinatario della posizione economica, resta concreta la possibilità di rientrare nei successivi scorrimenti:
- Sostituzioni e pensionamenti: Le posizioni che si libereranno nel tempo a seguito di cessazioni dal servizio o progressioni tra le diverse aree professionali verranno riassegnate scorrendo l’ordine di graduatoria per tutto il periodo della sua validità.
- Compensazioni regionali: Il DM 140/2024 prevede specifici meccanismi di bilanciamento a livello regionale. Le posizioni eventualmente residue o non assegnate in un ambito potranno essere redistribuite secondo le modalità ufficiali previste dal decreto, garantendo l’assegnazione del maggior numero di benefici possibili.