Scuola, parte il “cantiere” 2026: graduatorie, abilitazioni e assunzioni
Il 2026 si annuncia come un anno particolarmente intenso per il mondo della scuola, con numerose procedure decisive in vista dell’anno scolastico 2026/2027. Dall’aggiornamento delle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) ai
Il 2026 si annuncia come un anno particolarmente intenso per il mondo della scuola, con numerose procedure decisive in vista dell’anno scolastico 2026/2027. Dall’aggiornamento delle Graduatorie ad Esaurimento (GaE) ai nuovi percorsi abilitanti universitari, passando per GPS, mobilità e immissioni in ruolo, docenti e aspiranti insegnanti sono chiamati a orientarsi in un quadro normativo complesso e in continua evoluzione.
Si parte con l’aggiornamento delle GaE, previsto a partire dall’8 gennaio 2026. Non sono attese novità sostanziali rispetto al passato: le graduatorie, chiuse dal 2007, consentono esclusivamente a chi è già inserito di aggiornare il punteggio o di rientrare dopo una mancata conferma. Nessuna possibilità, dunque, per nuovi ingressi.
Grande attenzione è rivolta anche ai percorsi abilitanti universitari da 60, 30 e 36 CFU. In attesa della pubblicazione del decreto ministeriale che avvierà il terzo ciclo, si sa che i percorsi coinvolgeranno sia i docenti non abilitati (60 CFU), sia quelli già abilitati (30 CFU), sia i vincitori di concorso già destinatari di nomina a tempo determinato, chiamati a conseguire l’abilitazione per l’immissione in ruolo dal 1° settembre 2026. Alcuni atenei hanno già reso noti i posti richiesti, ma per i numeri ufficiali occorrerà attendere l’autorizzazione ministeriale.
Sul fronte universitario restano stringenti i vincoli: niente doppia iscrizione a corsi con obbligo di frequenza, fatta salva la possibilità di abbinare un percorso abilitante a un corso senza obbligo, come il CLIL. Anche la presentazione di domande a più atenei resta vietata, pena la decadenza dall’iscrizione.
Capitolo centrale è quello delle GPS e delle supplenze. Chi aggiorna le graduatorie ma non presenta le 150 preferenze non viene depennato e potrà ripresentarle nel biennio successivo. L’abilitazione conseguita entro la scadenza delle domande consente l’accesso alla prima fascia GPS, mentre il superamento di un concorso ordinario continua a essere valutato con punteggi differenziati in base alla fascia e alla classe di concorso. Dopo l’assegnazione della sede, resta la possibilità di rifiutare l’incarico entro cinque giorni.
Restano invece residuali gli elenchi regionali per il ruolo, utilizzati solo in assenza di candidati da GaE e concorsi e non validi per le supplenze. Le immissioni in ruolo continuano infatti a seguire il canale ordinario, con un ruolo sempre più limitato delle procedure straordinarie.
Quanto ai concorsi PNRR, gli idonei potranno essere chiamati solo in caso di rinunce dei vincitori, senza garanzie automatiche di assunzione. Per il sostegno, resta la possibilità di accesso alla procedura straordinaria dalla prima fascia GPS, dopo l’esaurimento di tutte le altre graduatorie.
Infine, sul tema della mobilità, è confermata la possibilità di chiedere trasferimento anche durante l’anno di prova, ma solo per i docenti di ruolo in possesso delle deroghe al vincolo triennale. Chi è invece assunto da GPS sostegno con contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo dovrà attendere la stabilizzazione.