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Manovra di bilancio: stretta sulle supplenze brevi

Una delle misure più discusse contenute nella bozza della Legge di Bilancio 2026 riguarda il mondo della scuola e, in particolare, la gestione delle supplenze brevi. L’articolo 106 della Manovra

Manovra di bilancio: stretta sulle supplenze brevi
  • PublishedOttobre 24, 2025

Una delle misure più discusse contenute nella bozza della Legge di Bilancio 2026 riguarda il mondo della scuola e, in particolare, la gestione delle supplenze brevi. L’articolo 106 della Manovra introduce infatti una modifica al comma 85 dell’articolo 1 della legge 107 del 2015 (la cosiddetta Buona Scuola), ridefinendo le modalità di sostituzione dei docenti assenti fino a dieci giorni.

Supplenze nella scuola secondaria

La norma, ancora in fase di discussione parlamentare, stabilisce che nelle scuole secondarie di primo e secondo grado un docente di ruolo assente per un periodo non superiore ai dieci giorni deve essere sostituito — e non più semplicemente “può essere” sostituito — da personale appartenente all’organico dell’autonomia. Solo in presenza di motivate esigenze di natura didattica il dirigente scolastico potrà ricorrere a supplenti esterni. Si tratta di una modifica significativa che punta, nelle intenzioni del Governo, a razionalizzare l’uso dei supplenti e a valorizzare le risorse interne, ma che sta già sollevando dubbi tra i sindacati e gli addetti ai lavori.

Supplenze nella primaria e sul sostegno

Diversa la situazione per la scuola primaria e per i posti di sostegno. In questi casi, la bozza di Manovra prevede che il dirigente scolastico possa continuare a coprire le supplenze temporanee fino a dieci giorni con personale dell’organico dell’autonomia, ma resta comunque la possibilità di ricorrere alle supplenze brevi per i docenti di sostegno di tutti i gradi e per gli insegnanti della scuola primaria su posto comune.

Inoltre, il personale dell’organico dell’autonomia impiegato in gradi di istruzione inferiori mantiene il trattamento economico corrispondente al proprio livello di appartenenza.

Verso un nuovo equilibrio

La riforma, se confermata nella versione definitiva della Manovra, introdurrà quindi un nuovo equilibrio nella gestione delle assenze brevi, con l’obiettivo dichiarato di ridurre la spesa per supplenze e favorire una maggiore flessibilità organizzativa nelle scuole. Resta però da capire come gli istituti potranno gestire, in concreto, la redistribuzione del personale senza compromettere la continuità didattica, soprattutto nelle realtà con organici già al limite.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011