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CSPI: ecco il parere sul 4+2

Nel corso dell’adunanza plenaria svoltasi mercoledì 22 ottobre in modalità telematica, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso, a maggioranza, due pareri su altrettanti schemi di decreto relativi

CSPI: ecco il parere sul 4+2
  • PublishedOttobre 25, 2025

Nel corso dell’adunanza plenaria svoltasi mercoledì 22 ottobre in modalità telematica, il Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione (CSPI) ha espresso, a maggioranza, due pareri su altrettanti schemi di decreto relativi al consolidamento e al monitoraggio della filiera formativa tecnologico-professionale. I documenti contengono osservazioni, considerazioni e proposte elaborate a seguito di un’attenta analisi dei testi normativi sottoposti all’esame del Consiglio.

Stabilità e integrazione per la filiera formativa

Nel primo dei due provvedimenti esaminati, intitolato “Consolidamento e sviluppo della filiera formativa tecnologico-professionale in attuazione dell’art. 25-bis, comma 8-bis, del decreto-legge 23 settembre 2022, n. 144, convertito con modificazioni dalla legge 17 novembre 2022, n. 175, introdotto dall’art. 2, comma 1, del decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127”, il CSPI apprezza l’intento di dare stabilità e coerenza alle filiere formative tecnologico-professionali.

Il Consiglio riconosce positivamente la definizione di tempistiche e modalità certe per la presentazione dei progetti e la creazione di un’offerta formativa integrata sul territorio, capace di favorire l’orientamento e il riorientamento degli studenti lungo percorsi di continuità tra istruzione, formazione e lavoro.

Il CSPI sottolinea, inoltre, la necessità che ogni filiera non includa più di tre tipologie di percorsi quadriennali afferenti a un massimo di tre istituzioni scolastiche e tre percorsi di IeFP (Istruzione e Formazione Professionale) collegati a non più di tre enti accreditati, salvo diverse disposizioni contenute negli accordi di rete tra Uffici Scolastici Regionali e Regioni.

Tra gli aspetti ritenuti più significativi, il Consiglio evidenzia la volontà di rafforzare la collaborazione con le imprese e il tessuto produttivo locale attraverso accordi di partenariato volti a definire la co-progettazione dell’offerta formativa, l’attuazione dei percorsi scuola-lavoro e l’attivazione di contratti di apprendistato di primo e terzo livello.

Pur apprezzando il principio dell’invarianza delle dotazioni organiche complessive rispetto ai corrispondenti percorsi quinquennali, il CSPI sottolinea la necessità di prevedere ulteriori risorse per valorizzare elementi strategici dei progetti di filiera, quali la continuità formativa, le esperienze “on the job”, la formazione integrata scuola-lavoro, i percorsi di internazionalizzazione e i contratti di prestazione d’opera.

Il parere si conclude con una serie di osservazioni puntuali e proposte operative volte a rafforzare la coerenza e l’efficacia complessiva del decreto.

Le osservazioni sul Comitato di monitoraggio nazionale

Il secondo parere del CSPI riguarda il decreto recante l’istituzione del “Comitato di monitoraggio nazionale per la filiera formativa tecnologico-professionale ai sensi dell’art. 3 della Legge 8 agosto 2024, n. 121”.

In questo caso, il Consiglio si concentra in particolare sull’articolo 2, comma 2, suggerendo di modificare la formulazione in modo da chiarire che il Comitato debba monitorare, a livello nazionale, le attività svolte e le competenze sviluppate dalle istituzioni scolastiche in relazione al raggiungimento dei profili in uscita previsti per ciascuna filiera formativa.

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011