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Docente non vedente escluso dalla gita, trovata una soluzione: andrà a Dublino come coordinatore didattico

Ha suscitato forte scalpore la vicenda di un docente di inglese quarantenne, non vedente, residente nel Fiorentino, che aveva denunciato di essere stato escluso da una gita scolastica a Dublino.

Docente non vedente escluso dalla gita, trovata una soluzione: andrà a Dublino come coordinatore didattico
  • PublishedFebbraio 5, 2026

Ha suscitato forte scalpore la vicenda di un docente di inglese quarantenne, non vedente, residente nel Fiorentino, che aveva denunciato di essere stato escluso da una gita scolastica a Dublino. Secondo quanto riferito dall’insegnante, la dirigente scolastica del suo istituto avrebbe ritenuto che non fosse in grado di vigilare adeguatamente sugli studenti durante il viaggio di istruzione.

Dopo che il caso ha avuto ampia eco mediatica, è stata individuata una soluzione condivisa. Il docente prenderà parte alla gita in Irlanda, non in qualità di accompagnatore responsabile della vigilanza, ma come coordinatore didattico. La proposta è arrivata dal direttore dell’Ufficio scolastico regionale, Luciano Tagliaferri, ed è stata avanzata nella mattinata di mercoledì 4 febbraio alla dirigente scolastica, in attesa della formalizzazione ufficiale. A riportare la notizia è la Repubblica.

«Ho riscontrato una persona molto motivata e attenta – ha spiegato Tagliaferri – che conosce benissimo la classe ed è l’unico insegnante di inglese dei suoi studenti». Il direttore ha aggiunto di essersi confrontato con la dirigente scolastica, che ha condiviso la proposta di includere il docente nel viaggio di istruzione come coordinatore didattico, affiancato da cinque insegnanti incaricati della vigilanza. «Alla dirigente – ha precisato – ho comunque riconosciuto il lavoro scrupoloso svolto».

Secondo Tagliaferri, la soluzione individuata rappresenta anche un’importante opportunità educativa. «È una strada che crea un percorso formativo, apre un precedente e guarda all’inclusione – ha sottolineato – con possibili ricadute positive sia sul piano educativo sia su quello della responsabilizzazione degli studenti».

Nel corso delle scorse settimane, a sostegno dell’insegnante si erano mobilitate anche le famiglie degli studenti, che avevano avviato una raccolta fondi superando i 1.100 euro. Un’iniziativa che il docente, in quanto dipendente pubblico, ha poi appreso di non poter accettare.

Soddisfazione è stata espressa dallo stesso insegnante: «Sono molto contento e devo ringraziare Tagliaferri per la sensibilità dimostrata e la dirigente scolastica per aver saputo riflettere sulla sua decisione e fare un passo indietro».

Guardando al futuro, il docente auspica che la vicenda non resti un caso isolato: «Spero si apra un dibattito su cosa significhi davvero vigilanza e quali siano i suoi ambiti di applicazione, affinché ci sia maggiore fiducia nelle capacità di un docente cieco».

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Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011