Cambiano le procedure concorsuali. Idea bandi annuali.
Le nuove procedure concorsuali per il reclutamento del corpo docenti sono in cantiere. Con l’obiettivo del Pnrr che incombe saranno 70mila i nuovi insegnanti che potrebbero entrare di ruolo. Verranno aggiornate, inoltre, le modalità di selezione, dopo la raffica di polemiche dello scorso anno. Sui concorsi ormai in procinto di essere banditi la voce è trapelata dopo un incontro tra le sigle sindacali e lo stesso Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Un incontro che è stato richiesto dai sindacati proprio per modificare le procedure concorsuali e per stabilizzare i precari. L’idea sarebbe quella di bandi concorsuali annuali.
Tanto per capire il fallimento delle ultime selezioni: Lo scorso settembre, nonostante sette diverse procedure assunzionali aperte dai governi precedenti, si è riuscito a coprire sì e no un terzo dei posti scoperti (il 28,6%, che diventa il 41% se si sommano i titolari di un contratto a tempo determinato da confermare in ruolo a settembre prossimo). Praticamente simile a quanto accaduto nel 2021 quando su oltre 112mila cattedre autorizzate a essere coperte stabilmente ne erano andate in porto circa la metà, costringendo i presidi a nominare supplenti fino in inverno inoltrato.
Ciò ha portato quest’anno ben 217.000 supplenti precari in cattedra. Un boom mai visto, e nonostante il superamento dell’organico Covid. Considerando i circa 850mila docenti attualmente in cattedra, il 25%, vale a dire uno su quattro, è un supplente.
Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011
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