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Carta del Docente, piattaforma riaperta da domani ma per i nuovi fondi si attende il 2027

La piattaforma per la Carta del Docente torna nuovamente operativa a partire da martedì 15 settembre 2026. A darne notizia è il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha ufficializzato

Carta del Docente, piattaforma riaperta da domani ma per i nuovi fondi si attende il 2027
  • PublishedSettembre 14, 2026

La piattaforma per la Carta del Docente torna nuovamente operativa a partire da martedì 15 settembre 2026. A darne notizia è il Ministero dell’Istruzione e del Merito, che ha ufficializzato la riapertura del portale dedicato all’aggiornamento e alla formazione degli insegnanti.

L’accesso in questa prima fase, tuttavia, sarà limitato: i docenti e gli educatori potranno utilizzare esclusivamente i fondi residui relativi all’anno scolastico 2025/2026 e verificare l’accredito degli importi spettanti a seguito di sentenze giudiziarie favorevoli.

Per i nuovi accreditamenti servirà il decreto di gennaio

Per poter fruire del bonus relativo all’anno scolastico appena iniziato (2026/2027), il personale scolastico dovrà attendere l’inizio del prossimo anno. L’erogazione dei nuovi importi è infatti subordinata alla pubblicazione di uno specifico decreto interministeriale, atteso entro gennaio 2027, che definirà la somma spettante a ciascun docente.

La misura del contributo economico dipende dal ricalcolo della platea complessiva degli aventi diritto. In base a quanto stabilito, la copertura dovrà infatti estendersi anche al personale educativo e ai docenti a tempo determinato con supplenza annuale o fino al termine delle attività didattiche (contratti al 31 agosto e 30 giugno). Già nel precedente anno scolastico, per fare fronte all’ampliamento dei beneficiari, l’importo standard era stato ridotto dai 500 euro originari a 383 euro.

La protesta del sindacato

La rimodulazione delle risorse continua a far discutere le organizzazioni sindacali. La FLC CGIL ha espresso forte contrarietà rispetto alle modalità di gestione delle coperture, evidenziando come l’estensione del diritto al personale precario — definita dal sindacato «una conquista ottenuta attraverso le battaglie legali e sindacali degli ultimi anni» — non debba traducersi in un decurtamento della cifra individuale. Il sindacato chiede un incremento delle risorse complessive per garantire l’intera cifra necessaria alla formazione continua di tutto il personale della scuola.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011