Assunta per un giorno: la storia di Camilla
Assunta per un giorno: la storia di Camilla, docente livornese beffata dal sistema scolastico Una gioia immensa, un traguardo agognato e raggiunto dopo anni di sacrifici. Ma durato appena 24
Assunta per un giorno: la storia di Camilla, docente livornese beffata dal sistema scolastico
Una gioia immensa, un traguardo agognato e raggiunto dopo anni di sacrifici. Ma durato appena 24 ore. È la vicenda di Camilla, 44 anni, insegnante di sostegno di Livorno, che ha visto svanire in un lampo il sogno dell’immissione in ruolo.
Camilla, docente precaria da anni, aveva finalmente ricevuto una comunicazione ufficiale via email dal Ministero dell’Istruzione e del Merito: era stata assunta a tempo indeterminato in una scuola primaria della provincia di Pistoia.
Come lei stessa ha raccontato al quotidiano Il Tirreno, era risultata 27ª su 96 posti disponibili, dopo aver partecipato alla procedura della mini call veloce per i posti di sostegno residui. Una buona notizia, che sembrava l’inizio di una nuova stabilità professionale.
Ma l’entusiasmo si è presto trasformato in amarezza. Il giorno successivo, il sistema che avrebbe dovuto consentirle la scelta della sede nella provincia assegnata non funziona. Poco dopo, arriva la doccia fredda: i sindacati segnalano errori nelle graduatorie. I conteggi vengono rivisti, cambiando completamente le assegnazioni.
Il risultato? I posti disponibili non sono più 96 ma solo 44, e Camilla scivola dal 27º al 51º posto, restando fuori dal ruolo.
Una beffa, aggravata dal fatto che, a quanto pare, a superarla sarebbe stata anche una collega con un punteggio nettamente inferiore. Un errore burocratico che ha vanificato anni di impegno e che ha penalizzato una figura che, con ogni probabilità, avrebbe meritato quel posto.