Studente ucciso da un compagno, il cordoglio della CISL
Profondo cordoglio e sgomento per la morte dello studente accoltellato da un compagno all’interno di una scuola di La Spezia. A commentare la tragedia è Ivana Barbacci, segretaria generale della
Profondo cordoglio e sgomento per la morte dello studente accoltellato da un compagno all’interno di una scuola di La Spezia. A commentare la tragedia è Ivana Barbacci, segretaria generale della CISL Scuola, che ha espresso parole di dolore ma anche di forte richiamo alla responsabilità educativa di famiglie, scuola e società.
“Sono notizie che non vorresti mai sentire – ha dichiarato Barbacci – eppure la violenza troppo spesso diventa la soluzione per affrontare conflitti, rabbia e frustrazione”. Un interrogativo, quello posto dalla segretaria generale, che va oltre il singolo episodio e chiama in causa il contesto più ampio in cui crescono i giovani: “Chiediamoci da dove prendano esempio i ragazzi, quando diventano protagonisti di tragedie come questa”.
Secondo la CISL Scuola, la risposta non può che passare dal rafforzamento delle relazioni educative. Barbacci ribadisce infatti la convinzione che “la qualità delle relazioni educative sia l’unica risorsa per recuperare al senso giusto della vita anche gli animi più inquieti e smarriti”, sottolineando come questo valga tanto per il ruolo delle famiglie quanto per quello della scuola.
La tragedia, però, lascia dietro di sé ferite profonde. “Oggi siamo di fronte a una vita stroncata e anche a una vita da recuperare”, ha affermato la segretaria generale, evidenziando la complessità e il dramma umano che investe tutte le persone coinvolte. “È difficile trovare parole che riescano a esprimere tutta l’enormità di una vicenda come questa”.
Infine, un richiamo al lavoro quotidiano di chi opera nella scuola: l’accaduto, secondo Barbacci, misura quanto sia delicato e impegnativo il compito educativo svolto ogni giorno da docenti e personale scolastico. Un compito che, conclude, “richiede il massimo sostegno da parte delle istituzioni e dell’intera società”, affinché episodi di violenza non diventino l’esito di solitudini e fragilità lasciate senza risposta.