Dai Sindacati

Scuola, sanità integrativa sotto attacco: CISL, SNALS, GILDA e ANIEF scendono in campo contro le “fake news”

Un «attacco strumentale e privo di qualsiasi fondamento reale» orchestrato per screditare una conquista storica ottenuta a favore del personale scolastico. È un vero e proprio affondo contro le polemiche

Scuola, sanità integrativa sotto attacco: CISL, SNALS, GILDA e ANIEF scendono in campo contro le “fake news”
  • PublishedSettembre 18, 2026

Un «attacco strumentale e privo di qualsiasi fondamento reale» orchestrato per screditare una conquista storica ottenuta a favore del personale scolastico. È un vero e proprio affondo contro le polemiche sollevate dalle altre sigle sindacali – in primis la CGIL – quello firmato in modo congiunto dai leader di CISL Scuola, SNALS Confsal, GILDA Unams e ANIEF. Al centro dello scontro c’è la nuova polizza di assistenza sanitaria integrativa resasi accessibile nei giorni scorsi, in attuazione del contratto integrativo sottoscritto sul finire del 2025.

I quattro sindacati firmatari hanno deciso di fare chiarezza con un comunicato unitario per smontare punto su punto quelle che definiscono narrazioni distorte, tese unicamente a disorientare i lavoratori in un momento cruciale per l’adesione.

La prima precisazione riguarda la natura stessa della copertura: si tratta di un servizio totalmente gratuito e privo di qualsiasi obbligo di adesione, pensato per affiancare – e non certo sostituire – le prestazioni erogate dal Servizio Sanitario Nazionale. Rispondere a questa novità accusando i promotori di voler privatizzare la sanità rappresenta, secondo i sindacati, un’argomentazione risibile. Si tratta di una palese contraddizione, sottolineano i promotori, specialmente se mossa da organizzazioni come la CGIL, che nel corso degli anni ha regolarmente sottoscritto intese analoghe nel settore privato, come tra i metalmeccanici, e nella scuola non statale, oltre ad aver storicamente sostenuto il fondo di previdenza complementare Espero senza che ciò significasse minare la previdenza pubblica.

Nel merito dei finanziamenti, il testo chiarisce come siano del tutto infondate anche le voci relative a presunti tagli ai fondi per il funzionamento degli istituti scolastici. Le risorse previste dalla legge di bilancio per l’assistenza sanitaria erano state infatti collocate solo temporaneamente nel capitolo generale delle spese di funzionamento, in attesa dei decreti attuativi necessari al loro utilizzo definitivo. A riprova di ciò, gli accrediti inviati regolarmente alle scuole continuano a seguire i medesimi parametri in vigore dal 2015, senza aver subito alcuna decurtazione né per l’anno in corso né per il futuro.

Altrettanto pretestuosa viene giudicata l’ipotesi di destinare i 65 milioni di euro stanziati – elevati a 80 milioni per estendere le coperture anche alla platea dei lavoratori precari – a sostegno degli incrementi retributivi o al recupero dello scatto dello stipendio del 2013. Trattandosi di somme non destinate alla contrattazione, una semplice operazione matematica dimostra come la redistribuzione di tali cifre sull’intero personale avrebbe prodotto un beneficio irrisorio, stimabile in appena 3 euro lordi mensili a testa.

Respingendo con fermezza quelle che bollano come speculazioni ideologiche, Ivana Barbacci per la CISL Scuola, Elvira Serafini per lo SNALS, Vito Carlo Castellana per la GILDA e Marcello Pacifico per l’ANIEF rivendicano con orgoglio il risultato raggiunto. Per la prima volta, infatti, si estende contrattualmente anche ai dipendenti della scuola statale una forma di tutela e protezione già ampiamente diffusa in altri comparti del lavoro pubblico e privato, invitando il personale a non farsi condizionare dalla disinformazione.

Autore

  • Valerio Di Fonso

    Nato a Sulmona nel 1993. Laureato in Lettere Moderne e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie. Ha frequentato la scuola di Giornalismo "M. Baldini" della LUISS a Roma nel biennio 2017/19. Giornalista professionista dal 2020, con esperienze presso "Il Tempo", "Mediapress", "Sky Sport", "TgrRai" e "IlGerme". Abilitato alla professione di docente sulla cdc A011