Riforma degli istituti tecnici, sindacati in agitazione: chiesto il confronto urgente
Parte dallo stato di agitazione la nuova iniziativa dei sindacati della scuola sulla riforma degli istituti tecnici. La CISL Scuola, insieme a UIL Scuola, SNALS, Gilda degli Insegnanti e ANIEF,
Parte dallo stato di agitazione la nuova iniziativa dei sindacati della scuola sulla riforma degli istituti tecnici. La CISL Scuola, insieme a UIL Scuola, SNALS, Gilda degli Insegnanti e ANIEF, ha formalmente avviato la procedura prevista per il tentativo di conciliazione, primo passo prima di eventuali ulteriori azioni di protesta.
La mobilitazione riguarda il personale in servizio negli istituti tecnici e nasce dalla necessità di affrontare in modo concreto le criticità legate all’applicazione della riforma. Le organizzazioni sindacali hanno chiarito che le decisioni su eventuali sviluppi dipenderanno dall’esito dell’incontro con le istituzioni, che dovrà essere convocato in tempi rapidi.
Al centro della posizione sindacale vi è la richiesta di definire con chiarezza il contesto operativo e gli obiettivi dell’azione, evitando iniziative puramente simboliche e puntando invece a risultati concreti. In questa fase, infatti, viene ritenuto impraticabile intervenire sulla cancellazione o sul rinvio della riforma, trattandosi di un provvedimento legato agli impegni assunti con il PNRR.
La CISL Scuola ribadisce di aver espresso sin dall’approvazione della riforma, nel 2022, forti perplessità, senza però riuscire a ottenere modifiche legislative. Proprio per questo, l’azione attuale si concentra su obiettivi immediatamente raggiungibili.
Tra le priorità indicate figura la tutela del personale: i sindacati chiedono che, per il prossimo anno scolastico, sia garantito il mantenimento della titolarità nella scuola di servizio, evitando situazioni di esubero e assicurando così la continuità didattica.